Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 934 - Abisso Lucio Mersi

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso Lucio Mersi
Nome principale sloveno
Numero catasto 934
Numero catasto storico 4050VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1957
Scopritore Non specificato -
Gruppo scopritore GGG - Gruppo Grottisti delle Giulie

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5056507,8
Longitudine Gauss-Boaga 2430488,2
Latitudine WGS-84 45° 39' 22,0898" (45,65613606)
Longitudine WGS-84 13° 51' 3,6503" (13,85101396)
Latitudine UTM WGS-84 5056485,0
Longitudine UTM WGS-84 410482,0
Quota ingresso 375
Data esecuzione posizione 20-03-2016
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2.30x1.30 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 28
Autore posizione Gherlizza Franco
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 40
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 180
Dislivello totale 180
Quota fondo 195
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità venne scoperta nel 1957 sul fondo di una piccola dolina rocciosa, ma l'inizio dell'esplorazione fu possibile soltanto dopo un lungo lavoro di scavo per disostruire il pozzo d'accesso, ostruito da massi e terra per 5m di profondità.
L'abisso si sviluppa interamente lungo una vasta frattura che ha originato anche la dolina sovrastante ed è formato da quattro pozzi. Il primo ha il fondo cieco; con un pendolo si raggiunge la soglia del secondo salto, interrotto nella parte alta da un ripiano di detriti incastrati, mentre più sotto le pareti sono rotte da profonde nicchie. Alla base dello stesso vi è un baratro di pochi metri, di fronte al quale si interna nella roccia un vano basso dove la volta ed il suolo sono costituiti da due piani di strato. Qui si apre lo stretto imbocco del terzo pozzo, sormontato da un sottile camino il cui fondo si presentava chiuso da massi e argilla; rimuovendo il materiale addossato alla parete Nord, venne trovato lo stretto passaggio che immette nel salto parallelo. L'ultimo pozzo inizia con un'esigua fenditura divisa da ponti naturali ed in breve si giunge su un ammasso di blocchi rocciosi, ricoperti di fango, il quale segna la fine della cavità
L'abisso è pericoloso per la frequente caduta di pietre che si staccano, anche senza sollecitazione alcuna, dalle pareti dei pozzi, in particolare quelle del secondo e terzo pozzo. Nella cavità è stata rilevata un'intensa attività idrica rappresentata nel corso di una giornata piovosa addirittura da una violenta cascata che precipitava con fragore da un camino che sbocca sull'ultimo salto.
L'abisso è stato dedicato alla memoria del giovane speleologo Lucio Mersi, perito durante l'esplorazione di una grotta sulle Alpi Marittime.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1967
Foto
Data dello scatto: 20-03-2016

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Targhetta
Data dello scatto: 20-03-2016

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso