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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 930 - Fessura del Vento

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Fessura del Vento
Nome principale sloveno
Numero catasto 930
Numero catasto storico 4139VG
Numero totale ingressi 2

Scopritori
Data scoperta 24-07-1957
Scopritore Diqual - Augusto
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110152 - Draga Sant’Elia
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5052365,8
Longitudine Gauss-Boaga 2432761,3
Latitudine WGS-84 45° 37' 8,9452" (45,61915144)
Longitudine WGS-84 13° 52' 51,3318" (13,88092551)
Latitudine UTM WGS-84 5052343,0
Longitudine UTM WGS-84 412755,0
Quota ingresso 295
Data esecuzione posizione 31-07-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0,7m x 0,7m
Tipo ingresso Cunicolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Radacich Maurizio (Edy)
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 2626
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 5
Dislivello negativo 138
Dislivello totale 143
Quota fondo 157
Vincolo paesaggistico Si
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre a 250m dal casello dell'ex linea ferroviaria della Val Rosandra, verso S. Elia, alla base della parete che scende dal Monte Stena.
Descrizione dei vani interni della cavità "Ramo Principale":
il primo ingresso della cavità (punto 0 del rilievo) dà accesso ad un cunicolo in forte pendenza, lungo pressappoco 35m, dalla base del quale si entra in una sala, lunga una ventina di metri, che, superato un masso di crollo, immette nella galleria principale. Superato il punto in cui si apre un pozzo cieco di 9m, per procedere è necessario aggirare una serie di brevi salti che conducono al "Ramo Discendente" (punto 6 ). Si supera quindi, sulla sinistra, un masso di notevoli dimensioni al di sopra del quale inizia il "Ramo dell'Infanzia" (punto 1). Superato un passaggio basso, si giunge in una caverna che si collega, tramite una risalita, con il "Ramo dell'Infanzia" (punto 2) e, per mezzo di un pozzetto, con il "Ramo Discendente" (punto 7). Proseguendo nel "Ramo Principale" (in direzione W si apre l'imbocco per il "Ramo Adolfo" (punto 3) ) e superati 4m in discesa e 10m in risalita, tramite una strettoia si arriva sopra un pozzo di 12m che conduce ad un ampia caverna chiamata "Caverna Bella". Scendendo il pozzo per tutta la sua lunghezza si raggiunge il "Ramo Nord" (punto 4 - punto 8).

"Ramo terminale":
dalla "Caverna Bella" (punto 8) una risalita di circa 20m permette di raggiungere una finestra dalla quale si diramano tre diverse vie.
La prima (punto 5) porta ad una caverna sovrastante la "Caverna Bella", la seconda (punto 8) al "Ramo Nord", la terza conduce sul fondo della cavità ed è riconoscibile per la caratteristica sezione efforativa con numerosissime evorsioni presenti sulla volta (Semeraro 1967). Da questo punto tramite la "Galleria delle Evorsioni" e la "Galleria Ellissoidale", entrambe in forte pendenza, si raggiunge il "Passaggio Sifonante" (punto 10), lungo circa 5m. Una volta superato tale passaggio e seguendo il corso del ruscelletto si perviene in una sala, dalla quale si possono seguire due vie distinte che conducono entrambe nella "Caverna Terminale". La prima via è percorribile solamente in periodi di grande siccità a causa di un sifone; la seconda invece è superabile con maggior facilità. E' necessario arrampicarsi per una colata calcitica di circa 20m, fino ad incontrarne una successiva, sulla destra, di 25m in ripida discesa; si è giunti perciò nella "Caverna Terminale", a 133m di profondità.

"Ramo dell'Infanzia":
l'imbocco del "Ramo dell'Infanzia" (punto 1) è posto esattamente al di sopra dei pozzi che conducono al "Ramo Discendente". Completata l'arrampicata di 18m su di un masso, si imbocca un breve meandro che porta alla prima caverna; da questa, discendendo un pozzo, si sbocca nuovamente nel "Ramo Principale" (punto 2). Per proseguire nella visita al ramo, si dovrà affrontare una seconda arrampicata di 12m, attuabile solamente con l'aiuto di una staffa. Sulla sommità della colata posta a destra, superata l'arrampicata, ci si trova in presenza di un breve sistema di gallerie, al termine delle quali si apre una strettoia impraticabile; sulla sinistra, invece, percorrendo un meandro, si giunge ad una sala magnificamente ornata da un gran numero di fragilissimi cannelli, particolarmente lunghi. Da questa si può procedere poi in due diverse direzioni: procedendo in direzione NNE, dopo 30m la caverna si interrompe con un ampio camino; in direzione W uno stretto cunicolo conduce ad una strettoia che è stata allargata. Continuando nell'esplorazione, dalla strettoia si sbocca in una caverna ricca di concrezioni; qui si trova un pozzo che riporta all'apice della seconda arrampicata. Attraverso una grande sala, raggiungibile tramite una colata, si continua nella salita fino ad un'ultima sala posta all'altezza di 5m dall'ingresso superiore, caratterizzata da ampie colate di tri idro calcite.
Riprendendo l'esplorazione da questa caverna si notano diversi meandri paralleli e confluenti tutti nel medesimo luogo. Attraversando un breve pozzo che si apre verso E, ci si può avventurare in un altro meandro di 30m, alla fine del quale si giunge alla base di un camino cieco. Prima di proseguire per il meandro, è possibile effettuare un'arrampicata di circa 10m, fino a raggiungere, tramite una strettoia molto ardua da superare, una ennesima caverna. Qui, le numerose radici pendenti dal soffitto ed il gran numero di insetti ritrovati, hanno rivelato che ci si trovava a pochi metri dalla superficie e infatti, a quota 350m s.l.m. dopo quattro giorni di scavo, si è aperto il secondo ingresso della cavità (punto 16).

"Ramo Adolfo*":
l'imbocco del ramo è situato sul "Ramo Principale" (punto 3) immediatamente prima di un salto di 4m. Per visitare il ramo, è necessario discendere due pozzi, uno di circa 8m e l'altro di 6m. Sceso quest'ultimo, si aprono due vie che si congiungono poi all'entrata di una sala, oltrepassata la quale si arriva nella "Caverna Adolfo". In questa caverna, durante i periodi di pioggia si formano alcuni laghetti caratteristici. Senza scendere verso la caverna e tenendosi alti, si arriva alla base di uno scivolo, la salita del quale è facilitata da un'ampia fenditura. Procedendo si arriva, superato un pozzetto di 5m, ad un'altra serie di meandrini e cavernette. Al di sopra del pozzo d'ingresso al "Ramo Adolfo" (punto 3) è possibile trversare fino a raggiungere una finestra da cui si dipartono due meandrini che portano nuovamente nella caverna antecedente alla "Adolfo" (punto A - punto B).

*Adolfo Schmidl, pioniere della speleologia giuliana.

"Ramo Discendente":
per visitare questo ramo, si possono seguire due vie distinte: la prima (punto 6) si apre sul "Ramo Principale", immediatamente prima del "Ramo dell'Infanzia", la seconda (punto 7) ha l'imbocco sotto il secondo punto di collegamento tra i due rami sopra citati (punto 2).
Queste due diramazioni si collegano entrambe alla base di un grande scivolo di fango al di sotto del quale si aprono i due pozzetti conducenti al "Ramo dei Laghi" (punto 11). Un pozzetto di 5m (punto 12), invece, costituisce il congiungimento con il "Ramo del Lago Azzurro".

"Ramo del Lago Azzurro":
si perviene a questa diramazione del "Ramo Discendente" (punto 12) tramite un pozzetto di 5m arrampicabile con molta semplicità. Da qui, dopo un ulteriore salto di un paio di metri, si arriva all'ultimo pozzo di 10m; sceso pure quest'ultimo, si raggiunge un lago situato ad una profondità di 125m.

"Ramo dei Laghi":
disceso un pozzo di 13m, posto sul "Ramo Discendente" (punto 11) si arriva direttamente sul primo lago da dove l'esplorazione può venire eseguita solamente con un canotto. In direzione N, quando i laghi sono in un periodo di magra, si può percorrere un cunicolo, quasi interamente allagato che conduce al "Ramo Nord" (punto 15). Qui la profondità massima dall'ingresso superiore è di 104m.

"Ramo Nord":
per effettuare l'esplorazione di codesto ramo è necessario scendere due pozzi successivi (punto 4) uno di 18m ed uno di 24, che portano ad un' ampia caverna dalla quale, tramite un passaggio alto, si imbocca la "Galleria a Pressione" (punto 13). Tale galleria conduce a sua volta al fiumiciattolo del "Ramo Terminale" (dal punto 9 al punto 14). Percorrendo all'indietro il corso sotterraneo del torrente, si sbocca in una cavernetta, sovrastata da un camino, che comunica con il "Ramo Terminale" (punto 8). Oltre questo punto, attraverso un passaggio sifonante si sbocca al "Ramo dei Laghi" (punto 15).
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1982
Foto
Data dello scatto: 14-02-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 14-02-2015

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Premiani Furio

Descrizione inquadratura: Targa reperibilità chiavi
Data dello scatto: 14-02-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 14-02-2015

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Panoramica ingresso basso (principale)
Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gherlizza Franco

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Ingresso con targa