Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 872 - Grotta presso Monrupino

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso Monrupino
Nome principale sloveno
Numero catasto 872
Numero catasto storico 3986VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062466,9
Longitudine Gauss-Boaga 2425953,1
Latitudine WGS-84 45° 42' 32,9773" (45,70916037)
Longitudine WGS-84 13° 47' 29,9949" (13,79166525)
Latitudine UTM WGS-84 5062444,0
Longitudine UTM WGS-84 405947,0
Quota ingresso 293
Data esecuzione posizione 06-03-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 3,5m x 2,5m
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2.5
Autore posizione Bottegal Mila
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 47.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 10.5
Dislivello totale 10.5
Quota fondo 282.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre molto vicina alla omonima Grotta presso Monrupino (822/3985VG) ed al sentiero segnato per Rupingrande.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta inizia con un breve baratro, superabile senza attrezzatura, dal quale scende una china di detriti trattenuti da massi incastrati tra le pareti e si sviluppa quindi in varie direzioni, con cunicoli e piccoli vani dal suolo fangoso.
Il rinvenimento accidentale di alcuni cocci romani indusse ad effettuare delle indagini in altre parti della grotta e così, nel potente banco argilloso che ne occupa il fondo, venne scoperta una grande quantità di ossami, appartenenti al cervo megacero ed al bue primigenio, mentre non è stata ancora stabilita l'origine di alcune altre grandi ossa.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 22-01-1956
Foto
Data dello scatto: 06-03-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Bottegal Mila

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 06-03-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Bottegal Mila

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 06-03-2011

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Bottegal Mila

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione inquadratura: Dettaglio rifiuti alla base del pozzetto