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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 86 - Grotta di Prosecco

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta di Prosecco
Nome principale sloveno
Numero catasto 86
Numero catasto storico 842VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110052 - Prosecco
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062609,0
Longitudine Gauss-Boaga 2421383,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 35,2945" (45,70980402)
Longitudine WGS-84 13° 43' 58,5778" (13,73293827)
Latitudine UTM WGS-84 5062586,2
Longitudine UTM WGS-84 401377,0
Quota ingresso 257
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Gherlizza Franco
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 48
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 8
Dislivello totale 8
Quota fondo 249
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La caverna si apre nel paese di Prosecco, in una zona di orti e di piccoli campi, ed è chiusa con un cancello di ferro; è costituita da un'unica vasta sala in moderato declivio, nella quale numerosi gruppi colonnari e poderosi pilastri calcitici creano una varietà di ambienti e di scenari sempre diversi. Un piccolo cumulo di rifiuti alla base di un alto camino fa supporre l'esistenza di un altro imbocco, ora ostruito, mentre nelle pareti si notano alcune nicchie scavate con le mine durante la prima guerra mondiale, quando la caverna ospitava militari ed ufficiali austriaci; una rozza scalinata agevolava l'accesso e l'ambiente era illuminato elettricamente, mentre ai fuochi che vi venivano accesi si deve l'annerimento delle pareti e delle concrezioni.
La prima parte della grotta è stata usata per qualche tempo per la coltivazione di funghi, e tra i vecchi del paese si narra che un tempo vi era un passaggio sotterraneo che, attraversando tutto l'abitato, andava a sboccare presso la Cappelletta di Contovello.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 18-02-1923
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Tipo inquadratura: Interno

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino