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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 80 - Grotta di Visogliano

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta di Visogliano
Nome principale sloveno
Numero catasto 80
Numero catasto storico 414VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109041 - Malchina
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5070461,0
Longitudine Gauss-Boaga 2414417,0
Latitudine WGS-84 45° 46' 45,9496" (45,77943044)
Longitudine WGS-84 13° 38' 30,3268" (13,64175745)
Latitudine UTM WGS-84 5070438,2
Longitudine UTM WGS-84 394411,3
Quota ingresso 105
Data esecuzione posizione 05-12-2002
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 82
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 19
Dislivello totale 19
Quota fondo 86
Vincolo paesaggistico Non definito
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità Un lungo solco dalle pareti scoscese conduce al grande portale da cui la cavità ha inizio.
Essa si sviluppa in lieve declivio ed è assolutamente rettilinea; procedendo verso il fondo le sue proporzioni diminuiscono progressivamente, e, dopo un breve tratto più agevole, la grotta ha termine in un cunicolo bloccato da pietre ed argilla.
La caverna è stata adattata a ricovero dai soldati austriaci con la costruzione di muri e gradini, mentre la parte terminale è stata sgombrata dai depositi che la ostruivano quasi totalmente nel tentativo di scoprire ambienti più spaziosi e profondi. Resti di abbigliamento militare, stoviglie ed oggetti di uso personale sono sparsi ovunque e testimoniano che la truppa vi ha soggiornato numerosa, per lungo tempo.
Uno scavo effettuato dal Moser aveva messo in luce tracce evidenti dell'insediamento umano nella preistoria, ma ulteriori eventuali ricerche sono compromesse dai profondi rimaneggiamenti subiti dalla cavità, che è uno dei più caratteristici inghiottitoi del Carso triestino e presenta notevoli analogie con la 932 VG.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 24-07-1966
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Vista dell'ingresso dall'interno.
Tipo inquadratura: Ingresso

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino

Descrizione inquadratura: Vista dell'ingresso dall'interno.