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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7599 - Grotta del Baratro dei Cavalli

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Baratro dei Cavalli
Nome principale sloveno
Numero catasto 7599
Numero catasto storico 6473VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 01-01-2005
Scopritore De Pretis - Gianluca
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5064330,0
Longitudine Gauss-Boaga 2422662,3
Latitudine WGS-84 45° 43' 31,6973" (45,72547147)
Longitudine WGS-84 13° 44' 56,4865" (13,74902402)
Latitudine UTM WGS-84 5064307,2
Longitudine UTM WGS-84 402656,3
Quota ingresso 225
Data esecuzione posizione 12-05-2006
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,5m x 1m
Tipo ingresso Cunicolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 101
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 51.2
Dislivello totale 51.2
Quota fondo 173.8
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Non visibili prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso “Baratro dei cavalli” è il nome di una grande dolina di crollo ubicata tra Rupinpiccolo e Sgonico. Sul bordo SW, vicino ad un sentiero, s'apre questa cavità che è stata oggetto di lunghissimi lavori di scavo, intrapresi dall'infaticabile Gianluca De Pretis con l'aiuto della Commissione. L'ingresso è largo m 1,5 e alto 1.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso è orizzontale e dà adito ad una cavernetta. In breve si scende un pozzetto di quasi 4 metri, al quale ne segue uno di m 5 e un altro di m 8, tutti fattibili in arrampicata. Alla base di questo terzo pozzo la cavità si sdoppia in due rami che poi si ricollegano alla profondità di m 28 in una saletta nella quale è stata eretta un'impalcatura con tubi Innocenti per poter proseguire in una strettoia orizzontale che immette in un cunicolo sottostante. Da esso partono due pozzetti paralleli che si congiungono nella saletta più grande di tutta la grotta, posta a –32 .La discesa in arrampicata è possibile, ma risulta un po' azzardata; meglio servirsi di una corda, da tenere perlomeno in mano. Da questa saletta partono diverse diramazioni, ma il ramo principale si sviluppa nel suo punto più depresso, oltre una strettoia orizzontale. Si continua a scendere, sempre in arrampicata, brevi saltini e si tralasciano alcuni rami laterali ai quali però occorre fare attenzione per scegliere poi la strada giusta al ritorno. Alla profondità di poco più di m 50 la cavità prosegue in più punti con dei cunicoli discendenti occlusi da detriti.
Rilievo Completo - 1:250 - Effettuato in data: 29-11-2008