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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7586 - Grotta della Targa

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta della Targa
Nome principale sloveno
Numero catasto 7586
Numero catasto storico 6469VG
Numero totale ingressi 2

Scopritori
Data scoperta 01-01-2009
Scopritore Lanza - Giorgio
Gruppo scopritore FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Data scoperta 01-01-2009
Scopritore Marini - Dario
Gruppo scopritore FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Goriziano
Provincia Gorizia
Comune Doberdò del Lago / Doberdob
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 088124 - Rupa
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5081137,0
Longitudine Gauss-Boaga 2410822,0
Latitudine WGS-84 45° 52' 29,7551" (45,87493198)
Longitudine WGS-84 13° 35' 35,2019" (13,59311163)
Latitudine UTM WGS-84 5081114,1
Longitudine UTM WGS-84 390816,5
Quota ingresso 193
Data esecuzione posizione 13-02-2009
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1m x 1,5m
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2.1
Autore posizione Lanza Giorgio
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Autore posizione Lanza Luca
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 36.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 11.8
Dislivello totale 11.8
Quota fondo 181.2
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Non visibili prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre in una dolina in prossimità del Sentiero Abramo Schmid (n.° 79 CAI), vicino al cippo confinario n.° 62.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità ha la peculiarità di avere due ingressi: uno in Italia (1) e l'altro in Slovenia (2), attiguo al cippo confinario n.° 62. L'ingresso italiano si apre in una dolina in prossimità del Sentiero Abramo Schmid (n.° 79 CAI) ed è sovrastato da una targa recante la scritta “21a Batteria –1 pezzo da 105– 1917”. Dopo un breve salto iniziale ci si trova in un'ampia caverna in forte pendenza, caratterizzata da un notevole ammasso di detriti. Da questa sala si dipartono due diramazioni; quella di NE, che presenta un'accentuata acclività, ci porta, dopo aver superato due enormi blocchi rocciosi, in una saletta le cui pareti sono adorne di piccole concrezioni coralline. Il ramo di SSE, invece, è morfologicamente un'antica galleria fluviale, la quale a circa metà della sua lunghezza ha un pozzetto, profondo circa 2 m. Questo ramo ci conduce a quello che è l'ingresso sloveno, più agevole rispetto a quello italiano, in quanto per entrarvi non serve alcuna attrezzatura.
Nella caverna si trovano alcuni muri a secco, senz'altro opera dei militari che avevano cercato di adattare la caverna alle proprie esigenze durante la 1a Guerra Mondiale.
E' probabile che il pezzo citato dalla targa sia stato il cannone da 105/28 mm costruito dalle Officine Ansaldo di Genova su progetto Schneider, una bocca da fuoco di medio calibro (canna da 2.9 m) dal peso complessivo di 2470 kg, il cui trasporto qui non fu certo facile.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 13-02-2009