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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7584 - Grotta Damocle

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Damocle
Nome principale sloveno
Numero catasto 7584
Numero catasto storico 6467VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 11-02-2004
Scopritore Gobet - Edoardo
Gruppo scopritore GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5063012,5
Longitudine Gauss-Boaga 2427960,8
Latitudine WGS-84 45° 42' 51,624" (45,71434)
Longitudine WGS-84 13° 49' 2,46" (13,81735)
Latitudine UTM WGS-84 5062989,6
Longitudine UTM WGS-84 407954,7
Quota ingresso 372
Data esecuzione posizione 07-02-2010
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1m x 0,4m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 3
Autore posizione Gobet Edoardo
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 11.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 50
Dislivello totale 50
Quota fondo 322
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Prosecuzioni possibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata No
Introvabile No
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Giunti in prossimità dell' abitato di Zolla, si attraversa il ponte che attraversa la ferrovia, si imbocca la seconda carrareccia sulla sinistra che in leggera salita costeggia una cava dismessa. Si procede sempre diritti fino a raggiungere la fine della strada. Sulla sinistra in mezzo alla vegetazione, si segue una traccia che sempre in salita costeggia un assaggio di cava, percorsi circa 100 mt, si abbandona il sentiero per inoltrarsi sulla destra lungo un karren. Si procede sempre in direzione est per circa 50 mt, nel punto più basso del karren quasi sul ciglio della cava in mezzo a dei banconi di roccia si apre l'ingresso.
Descrizione dei vani interni della cavità Dopo essere scesi un modesto pozzetto che si apre nei banconi di roccia del karren, una fenditura oggi parzialmente allargata, permette di accedere ad un piccolo ambiente in parte concrezionato. Da quest'ultimo un ulteriore breve salto conduce ad un altro passaggio che porta ad un piccolo ponte naturale, sceso il quale si giunge davanti ad una finestra che si affaccia sul pozzo principale. Il pozzo nella prima parte è costituito da una serie di lame che nè limitano la dimensione, per poi aprirsi fino a giungere ad un ripiano costituito da una serie di blocchi di roccia incastrati tra loro. Contro una delle pareti il pozzo continua con un ulteriore salto in parte concrezionato, che ora risulta di dimensioni ridotte rispetto al momento della scoperta a causa del materiale accatastato per poter proseguire l'esplorazione. Sul fondo del medesimo un pozzetto di dimesioni ridotte permette di accedere a due brevi salti dai quali si apre l'ultimo pozzo,anche questo di dimensioni assai esigue. La grotta ha termine in una frattura lunga e stretta alla cui base le pietre continuano a rotolare.
Rilievo Completo - 1:200 - Effettuato in data: 13-09-2010
Foto
Data dello scatto: 11-02-2004

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Gobet Edoardo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto