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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7545 - Las Gorles di San Martin

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Las Gorles di San Martin
Nome principale sloveno
Numero catasto 7545
Numero catasto storico 4556FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 30-11-2010
Scopritore Simonutti - Venicio
Gruppo scopritore GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Vito d'Asio
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048164 - Vito d’Asio
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5121888,0
Longitudine Gauss-Boaga 2360202,0
Latitudine WGS-84 46° 13' 53,6732" (46,2315759)
Longitudine WGS-84 12° 55' 39,1993" (12,92755536)
Latitudine UTM WGS-84 5121865,2
Longitudine UTM WGS-84 340198,1
Quota ingresso 656
Data esecuzione posizione 14-11-0201
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,5m x 1,5m
Tipo ingresso Cunicolo
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Concina Giorgio
Gruppo appartenenza GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 8.6
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 2.9
Dislivello negativo
Dislivello totale 2.9
Quota fondo 656
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Non visibili prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Lungo la strada che da Clauzetto conduce alla “Pieve di San Martino, ci si ferma nei pressi di un'ancona di notevoli dimensioni, sulla cui chiave di volta è riportata la scritta “M.N.f.f. 1872”. Il luogo era oggetto di venerazione già in tempi più remoti in quanto su una parete rocciosa, alla sinistra dell'ancona, è ancora presente una nicchia scavata a mano nella roccia. Qui veniva venerata un'immagine della Madonna (Madone viestide).
Da questo punto si sale, a piedi, tendendo leggermente verso destra. Si attraversa una zona con doline e blocchi rocciosi, dove sono presenti manufatti realizzati nei secolo scorsi.
Prima di giungere alla cavità si notano i resti di una rozza gradinata che sale verso la stessa e, a ridosso dell'entrata, un muro a secco a formare un ripiano. È probabile che questa fosse una provvisoria via d'accesso ad alcune costruzioni poste più in alto, adibite alla monticazione del bestiame.
L'ingresso si trova alla base di una parete rocciosa.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso del breve cunicolo, posto alla base di una parete rocciosa, ha la forma triangolare con inclinazione verso destra ed è impostato su un'evidente frattura. Dopo un breve tratto la volta si abbassa fino a chiudersi in una piccola sala finale.
Il fondo è costituito da fini detriti frammisti a ciottoli e pietrame di crollo.
Verso la metà del cunicolo, in corrispondenza di una gobba del fondo, sono state trovate 5 grondaie impilate, della lunghezza di circa 2,5m ciascuna. Il materiale verosimilmente è stato nascosto in epoche relativamente recenti (1800?). Appare dubbio che dalla cavità si ricavasse dell'acqua.

Rilievo Completo - 1:100 - Effettuato in data: 14-11-2010