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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7433 - Pozzetto NiFe

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzetto NiFe
Nome principale sloveno
Numero catasto 7433
Numero catasto storico 6416VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 01-12-2007
Scopritore Tosone - Daniele
Gruppo scopritore GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5068051,0
Longitudine Gauss-Boaga 2419349,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 30,5294" (45,75848039)
Longitudine WGS-84 13° 42' 20,4614" (13,70568373)
Latitudine UTM WGS-84 5068028,1
Longitudine UTM WGS-84 399343,1
Quota ingresso 241
Data esecuzione posizione 21-09-2008
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,5 x 0,9
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3
Autore posizione Malandrino Paolo
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 7.8
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 7.9
Dislivello totale 7.9
Quota fondo 233.1
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Lasciata l'autovettura lungo la S.P. nr. 6 di Comeno prima dell'abitato di Ternova Piccola, si imbocca una strada sterrata che punta in direzione Ovest, percorrendola per poco meno di un centinaio di metri.
Ci si inoltra, quindi, in direzione Sud per circa 200 metri, oltrepassando tratti di prato e di boscaglia; tra diversi arbusti e alberi di basso fusto, in un micro sprofondamento del terreno carsico, si può quindi individuare, a ridosso di un banco di roccia calcarea, l'ingresso di questo piccolo ipogeo.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è stata individuata durante una campagna di ricerca dedicata all'individuazione di nuovi ipogei ed era caratterizzata dalla completa ostruzione dell'ingresso da materiale inquinante. In particolare batterie NiFe risalenti al Secondo Conflitto Mondiale, materiale ferroso, vetro, scatolame e assi in legno.

Rimosso tutto il materiale si è potuta così individuare l'esatta natura dell'ingresso che è rappresentato da un ampio portale ricavato da un bancale di roccia calcarea cha affiora ai margini di una piccola depressione carsica.
Il pozzo d'accesso scende verticalmente per circa tre metri ampliandosi nella parte opposta a quella d'accesso, fino a poter misurare oltre tre metri.
Le pareti di questo primo pozzo sono completamente concrezionate ma non più interessate da stillicidio.
Questo primo ambiente, dopo l'ampio inizio, va restringendosi verso il fondo, lasciando comunque possibile il passaggio attraverso un comodo diaframma che separa il primo pozzo dal successivo e ultimo ampio ambiente (Punto 2).
Appena oltrepassato questo restringimento, la discesa prosegue per circa altri tre metri in libera, fino ad atterrare su un'ampia e compatta china detritica.
Al contrario del pozzo d'accesso, questo secondo vano, di pianta triangolare, presenta numerose concrezioni stalagmitiche, alcune di dimensioni notevoli.
Rilievo Completo - 1:100 - Effettuato in data: 21-09-2008
Foto
Data dello scatto: 13-03-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 15-03-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: Una prima sommaria suddivisione dei materiali rimossi dall'ingresso della cavità e dal suo fondo.
Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: Il fondo della cavità composto da un piccolo cono detritico di materiale lapideo, dal quale affiorano numerosi rottami ferrosi e di altri materiali.
Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: L'ingresso della cavità come si presentava al momento della scoperta, completamento ostruito da materiali inquinanti, in particolare batterie di tipo NiFe.
Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: Particolare delle stalattiti della parte terminale della cavità.
Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: Il pozzo d'accesso come si presenta dopo la bonifica, con vista anche sul successivo pozzetto ed il fondo.
Tipo inquadratura: Interno

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: Particolare delle concrezioni del fondo della cavità.
Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Malandrino Paolo

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: L'ingresso della cavità dopo la rimozione dei rifiuti che lo ostruivano.