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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7432 - Grotta 2 a N di Picon

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta 2 a N di Picon
Nome principale sloveno
Numero catasto 7432
Numero catasto storico 4488FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 15-04-2009
Scopritore Bosco - Fabrizio
Gruppo scopritore GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune San Leonardo
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 067073 - San Leonardo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5107418,3
Longitudine Gauss-Boaga 2405476,0
Latitudine WGS-84 46° 6' 37,88" (46,11052222)
Longitudine WGS-84 13° 31' 4,6377" (13,51795493)
Latitudine UTM WGS-84 5107395,0
Longitudine UTM WGS-84 385471,0
Quota ingresso 352
Data esecuzione posizione 05-02-2012
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0,4 x 0,7m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8.4
Autore posizione Colus Andrea
Gruppo appartenenza SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 11
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 30.6
Dislivello totale 30.6
Quota fondo 321.4
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso Si
Prosecuzioni Pozzo non disceso
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Circa 600 metri prima del paese di Picon si trova un incrocio tra la strada principale ed una strada forestale che sale in direzione N.
Seguire la strada forestale sino a raggiungere una baita. Al margine del bosco, in prossimità della costruzione, si erge un castagno secolare; dietro di questo inizia una traccia di sentiero che scende in direzione NW. Seguirlo per circa 25 metri di dislivello. L'ingresso della cavità si apre a lato del sentiero.
Descrizione dei vani interni della cavità Il primo pozzo inizialmente stretto allarga alla base. Da questa ricolma di materiale detritico , in direzione NE scende una stretta fessura ben presto completamente ostruita, mentre in direzione SW, una finestra inizialmente stretta conduce ad un pozzetto sormontato da un camino cieco. Tra i massi di crollo presenti alla base di questo secondo pozzo, si apriva una fessura di pochi centimetri. Questa è stata allargata tanto da permettere di vedere oltre un terzo pozzo di diametro superiore ai precedenti valutato in oltre 15 metri di profondità. L'assenza di contenitori atti a trasportare il materiale detritico alla base del primo pozzo, ci ha costretti a desistere dal completare la disostruzione di questo passaggio, operazione che sarà completata appena possibile.
Revisione del 2011
Prima di completare l'allargamento della fessura terminale individuata nel 2009, si e' provveduto con l'ausilio di alcuni legni a creare una diga atta a sostenere la notevole quantità di materiale clastico asportata.
Poi dopo un lungo lavoro di mazza e scalpello, si è riusciti ad allargare l'apertura a sufficienza per transitarvi. Oltre questa si apre un ampio pozzo sormontato in direzione NE da un camino di cui non si riesce a vedere la continuazione.
Alla base questo pozzo, presenta numeroso materiale detritico ed una fessura a forma di pozzetto che permette di ripararsi da eventuali cadute di sassi dalla volta.
A contatto con la parete di SW scende un ulteriore pozzetto, che risultava impraticabile a causa di un grosso masso incastrato tra argilla e roccia, che è stato asportato.
Alla base di questo saltino ci si trova in una stanzetta che può contenere 3-4 persone, questa base è formata da alcuni enormi massi.
Tra questi, a contatto con la parete E si apre uno stretto passaggio che dopo un saltino di poco piu' di due metri, conduce ad una nicchia. Alla base si incontra una piccola vaschetta d'acqua, mentre lateralmente scende lungo una frattura di roccia, un inghiottitoio di dimensioni non praticabili. L'assenza in questo punto di una ventilazione percepibile, fa presumere che non ci siano ulteriori prosecuzioni praticabili di dimensioni significative.
Dal punto di vista dimensionale questa risulta essere una delle grotte piu' profonde delle Valli del Natisone. Per forma ed andamento risulta anche essere tra le piu' strane e pericolose. Il punto piu' critico è quello indicato con il numero 3 nella poligonale. Se per poca esperienza dei visitatori, si attiva una frana, con i grandi massi debolmente cementati da terriccio che si trovano a monte di questa strettoia, c'è il fondato rischio che lo stretto passaggio si ostruisca, rendendo non poco arduo il lavoro dei soccorritori, dato che anche l'ingresso come si può vedere dalla fotografia allegata è tutto altro che agevole. Si segnala che sono stati messi dei fix in corrispondenza dei punti: 2-4-5 della poligonale indicata sul rilievo.
Si sconsiglia la ripetizione di questa cavità a speleologi che non abbiano lunga esperienza esplorativa.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 08-04-2012
Foto
Data dello scatto: 05-02-2012

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Colus Andrea

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 05-02-2012

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Colus Andrea

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Tipo inquadratura: Ingresso