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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 742 - Pozzo 2° a SE di Rupingrande

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo 2° a SE di Rupingrande
Nome principale sloveno
Numero catasto 742
Numero catasto storico 2739VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5063230,9
Longitudine Gauss-Boaga 2427988,1
Latitudine WGS-84 45° 42' 58,7124" (45,71630901)
Longitudine WGS-84 13° 49' 3,5724" (13,81765901)
Latitudine UTM WGS-84 5063208,0
Longitudine UTM WGS-84 407982,0
Quota ingresso 390
Data esecuzione posizione 28-02-2015
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2.00 x 3.00m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 32.4
Autore posizione Mikolic Umberto
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Autore posizione Benedetti Gianni
Gruppo appartenenza GTS - Gruppo Triestino Speleologi
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 16
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 33.8
Dislivello totale 33.8
Quota fondo 356.2
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si trova sulla destra di una traccia di sentiero che parte, in direzione Est, dalla cava superiore di Monrupino.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità si apre sul fondo di una dolina, della quale tre fianchi costituiscono le pareti del pozzo stesso, mentre il quarto lato discende in leggero declivio per alcuni metri. Il declivio è in parte ingombrato da una cresta rocciosa che lo attraversa formando un ponte naturale. Il pozzo ha le pareti compatte e corrose e la sua discesa, per quasi tutta la profondità, avviene in stretta vicinanza della roccia. Ad 11m di profondità, si apre una cavernetta che si protende in direzione Ovest.

NOTA:
L'1 aprile 2001 lo speleologo Umberto Mikolic della Commissione Grotte "E. Boegan", che era sceso per visitare la grotta, vi ha trovato i resti, ridotti ormai ad uno scheletro, di un uomo sui trentacinque anni, molto probabilmente un clandestino, precipitato nella cavità, per cause sconosciute, almeno la primavera dell'anno precedente.
La cavità si apre pochi metri di fianco a quello che gli stessi Carabinieri chiamano "il sentiero dei clandestini".
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-04-2001
Foto
Data dello scatto: 28-02-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Data dello scatto: 28-02-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione inquadratura: Punto 1 del rilievo
Data dello scatto: 28-02-2015

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Benedetti Gianni

Gruppo di appartenenza: GTS - Gruppo Triestino Speleologi

Descrizione inquadratura: Panoramica dell'ingresso