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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7411 - Pozzo a SE della Grotta delle Strettoie

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo a SE della Grotta delle Strettoie
Nome principale sloveno
Numero catasto 7411
Numero catasto storico 4467FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 22-05-2009
Scopritore Bosco - Fabrizio
Gruppo scopritore GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune San Pietro al Natisone
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 067074 - Crostù
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5109165,0
Longitudine Gauss-Boaga 2404644,0
Latitudine WGS-84 46° 7' 33,9499" (46,1260972)
Longitudine WGS-84 13° 30' 24,3675" (13,50676874)
Latitudine UTM WGS-84 5109141,7
Longitudine UTM WGS-84 384639,1
Quota ingresso 306
Data esecuzione posizione 22-05-2009
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2,5m x 2,5m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 12
Autore posizione Bosco Fabrizio
Gruppo appartenenza GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 7
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 294
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Non visibili prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Tarpezzo prendere la strada asfaltata che oltrepassa il torrente e sale verso le cave. Giunti all'ingresso della cava, seguire a piedi una ripida strada forestale in direzione SW. Dopo circa 2 chilometri si incontra, sul bordo sinistro della strada, l'ampio ingresso della grotta che consiste in un inghiottitoio circolare. L'ingresso e situato circa a 15 metri ad E di una grande e profonda dolina.
Descrizione dei vani interni della cavità Al momento del ritrovamento l'ingresso si presentava come uno sprofondamento ad imbuto del terreno; nel punto più profondo, un foro di 10 centimetri di diametro fungeva da scarico delle acque meteoriche. Si è reso necessario asportare la terra tenuta in sospensione dalle radici delle betulle che circondano l'ingresso, per renderlo agibile. Inizialmente il pozzo scende in direzione W per poi proseguire in direzione E. Qui, si nota un restringimento che al momento dell'esplorazione risultava quasi completamente ostruito da massi ed argilla. Liberato il passaggio, il pozzo diventa ampio. In questo punto si notano numerose concrezioni attive tra cui una piccola colonna che è stato possibile usare come armo naturale per la discesa (caso estremamente raro, nelle piccole grotte delle Valli del Natisone). Dal fondo ricolmo di argilla, in direzione N, oltrepassato un restringimento delle pareti, si incontra la base di un piccolo camino cieco, mentre in direzione SW si apre una breve e bassa galleria che funge da punto d'assorbimento delle acque raccolte dalla cavità.
Rilievo Completo - 1:100 - Effettuato in data: 14-06-2009
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso