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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7353 - Grotta presso la sorgente

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso la sorgente
Nome principale sloveno
Numero catasto 7353
Numero catasto storico 4418FR
Numero totale ingressi 2

Scopritori
Data scoperta 15-07-2007
Scopritore Borlini - Andrea
Gruppo scopritore CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 050034 - Monte Cergnala
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5137892,0
Longitudine Gauss-Boaga 2406317,0
Latitudine WGS-84 46° 23' 5,3839" (46,38482886)
Longitudine WGS-84 13° 31' 17,3691" (13,52149142)
Latitudine UTM WGS-84 5137868,2
Longitudine UTM WGS-84 386312,5
Quota ingresso 1807
Data esecuzione posizione 18-07-2007
Affidabilità posizione
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 15m x 8m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5
Autore posizione Concina Gabriele
Gruppo appartenenza GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 364
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 84
Dislivello totale 84
Quota fondo 1723
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Prosecuzioni certe (accessibili)
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Arrivando dalla Sella Robon o dal Bivacco Modonutti-Savoia, si scende in direzione Sella Mogenza.
Dopo pochi minuti di cammino si arriva nei pressi del greto del Rio Mogenza, fonte abituale di approvvigionamento idrico per il Bivacco. Proseguendo ancora lungo il sentiero CAI 654 si ricomincia a scendere verso la Sella, ma lo si abbandona poco dopo e si risale verso destra. Nei pressi della zona sommitale del piccolo costone si trova facilmente il grande imbuto iniziale della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si apre nei pressi della sorgente che funge abitualmente da rifornimento idrico per il Bivacco Modonutti-Savoia, verso la Sella Mogenza.
È una zona un po' particolare, una zona di contatto fra il calcare e la dolomia che caratterizza le pareti Est della Cima Confine e l'alveo del Rio della Mogenza (Možnica).
La grotta si apre con un ampio imbuto (15x8m) e un piccolo pozzo, molto vicini l'uno a l'altro. La base dell'imbuto è coperto da blocchi di varie dimensioni e porta ad un'ampia galleria in forte discesa. Man mano che si prosegue le dimensioni della galleria diminuiscono, fino al pt.2 del rilievo dove il passaggio è possibile solo strisciando sul terreno. La bassa galleria ora si biforca. Verso destra alcuni scomodi passaggi, una saletta e una breve salita (disostruita), portano ad un'ampia sala. Da qui inizia una zona abbastanza complicata e in frana, con diversi arrivi dall'alto e probabilmente interessata da una piccola faglia (da cui il ramo prende il nome). Due scivoli franosi portano, più in basso, ad un piccolo livello di condotte, le cui dimensioni permettono di proseguire solo per pochi metri.
Durante l'esplorazione della cavità, fatta nell'estate del 2007, la corrente d'aria che percorre il ramo della faglia entrava nel ramo, come se ne andava anche verso l'ingresso. Tutta l'aria arriva dalla frana che fa da pavimento alla grotta nella zona del pt.2. Questo ci ha portato a trovare e disostruire il passaggio “one shot” e a scendere un P9 che permette di arrivare alla base del meandro su cui è impostata il resto della cavità. Proseguendo per alcuni metri si incontra un passaggio che da accesso ad una prima sala (pt.4), sul soffitto del meandro. In basso invece prosegue il meandro, con un P6 (Pozzo del coniglio in umido), e successivamente con una piccola risalita si entra in un'altra sala, con un grosso arrivo sulla sinistra. Sembra che una piccola parte dell'aria se ne vada anche da qui.
Avanti lungo il meandro si deve passare un traverso, attrezzato con corda (pt.5), oltre cui il meandro prosegue ancora fino ad incontrare un paio di camini e un pozzo. Il primo camino è stato risalito fino a quando le dimensioni lo permettevano, ma non è interessato da grossa circolazione d'aria. Il secondo camino è invece più importante perché circa metà dell'aria arriva da qui. Dopo pochi metri l'ambiente si amplia e si arriva alla base di un alto camino, interessato da un po' di stillicidio. La corrente d'aria arriva però da un passaggio laterale, interessato da una grossa frana. La prosecuzione è ben visibile sul fondo del cunicolo e la forte corrente d'aria sono molto attraenti; la frana che sormonta il passaggio però è molto instabile e sarebbe necessario rimuovere alcune pietre per poter transitare.
Tornando al bivio si può scendere il pozzo (P13); il suo fondo è però cieco. Per proseguire è necessario pendolare oltre il pozzo a pochi metri dal suo inizio e scendere quindi un P8. Alla sua base si prosegue per una stretta fessura e ci si affaccia su un P11, sormontato da un ampio camino.
Alla base purtroppo la grotta si restringe e il piccolo pozzo successivo è completamente intasato dalla frana, e con poca aria. Il grosso dell'aria infatti arriva da un passaggio più alto, che abbiamo percorso dopo una breve disostruzione. Un breve meandro in salita, battuto dal vento, porta ad un piccolo bivio e a prosecuzioni assolutamente inaccessibili.
Si è tentato di by-passare questa zona risalendo il camino sopra l'ultimo pozzo (R15), ma senza risultati.
Tornando al pt.5 e scendendo alla base del meandro, con un P7 si può imboccare un breve ramo secondario (Ramo del nuovo viaggio) che con due pozzi da 5m entra in una sala. Verso valle la sala prosegue con un meandro (pt.6), che si restringe ma che oltre un'ultima strettoia, non passata, da accesso ad un'altra saletta. La strettoia non è stata disostruita perché non percorsa da corrente d'aria, mentre si è iniziata la disostruzione del meandro che si imbocca nella parte a monte della sala, percorso da una forte corrente. Dopo pochi metri è stato abbandonato anche questo meandro, non perché poco appetibile ma perché il trapano a motore ha smesso di funzionare. I giorni restanti del campo sono stati impiegati per altre attività e quindi la grotta è stata disarmata.
Esplorazione e rilievo eseguiti nei giorni dal 17 al 20 luglio 2007.


Rilievo Completo - 1:800 - Effettuato in data: 18-07-2007