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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7275 - Grotta sul Monte Iesera

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta sul Monte Iesera
Nome principale sloveno
Numero catasto 7275
Numero catasto storico 4345FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 09-05-2008
Scopritore Bosco - Fabrizio
Gruppo scopritore SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune San Pietro al Natisone
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 067061 - San Pietro al Natisone
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5110501,0
Longitudine Gauss-Boaga 2403881,0
Latitudine WGS-84 46° 8' 16,7558" (46,13798772)
Longitudine WGS-84 13° 29' 47,6493" (13,49656926)
Latitudine UTM WGS-84 5110477,7
Longitudine UTM WGS-84 383876,1
Quota ingresso 300
Data esecuzione posizione 09-05-2008
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 2,5m x 3m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 7
Autore posizione Bosco Fabrizio
Gruppo appartenenza GS VALLI - Gruppo Speleologico Valli del Natisone
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9
Sviluppo spaziale 20
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 12
Dislivello totale 12
Quota fondo 288
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso No
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Raggiunto il paese di paese di Sorzento, salire verso la cima del Monte Iesera, in direzione SE . Pochi metri prima della cima, i ripidi pendii del monte lasciano il posto ad un altopiano con grossi e vecchi castagni. Ai margini di questo altopiano si trovano, in linea retta, a 3 metri di distanza l'uno dall'altro, 3 piccoli sprofondamenti del terreno. Il primo costituisce l'ingresso di questa cavità. L'ingresso era stato recintato dai cacciatori con una rete metallica sostenuta da pali in legno. Al momento del ritrovamento, questa risultava divelta ed ostruiva parzialmente il pozzo d'accesso.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso è costituito da un ampio inghiottitoio semi circolare, alla base del quale si trovano due strette aperture che comunicano poco più in basso. Al momento dell'esplorazione, questi restringimenti risultavano parzialmente ostruiti da terriccio.
Il primo pozzo scende a campana; la base risulta ricolma di terra e materiale vegetale in disfacimento. Da qui, in direzione S e NW-SE partono brevi prosecuzioni che diventano subito di dimensioni non transitabili.
La grotta risulta parzialmente concrezionata. Dalla parete S scende una stalattite lunga mezzo metro con un diametro di 3 centimetri: dimensione atipica per le piccole grotte delle Valli del Natisone e quindi segno inconfondibile di riconoscimento per questa grotta.
Alla base del primo pozzetto, in direzione W si apre uno strettissimo passaggio, leggermente allargato asportando la terra alla base, che conduce ad un secondo pozzetto, sormontato da un camino cieco.Il calcare in cui si è formata la grotta, risulta profondamente eroso e percorso saltuariamente da piccoli rivoli d'acqua proveniente dall'esterno .
Rilievo Completo - Effettuato in data: 09-05-2008
Foto
Data dello scatto: 09-05-2008

Tipo inquadratura: Ingresso