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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7270 - Fontanon della Vinadia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Fontanon della Vinadia
Nome principale sloveno
Numero catasto 7270
Numero catasto storico 4340FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 01-01-1995
Scopritore Mazzilis - Roberto
Gruppo scopritore ASC - Associazione Speleologi Carnici

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Tolmezzo
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 031162 - Fusea
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5142750,0
Longitudine Gauss-Boaga 2363490,0
Latitudine WGS-84 46° 25' 11,9033" (46,41997314)
Longitudine WGS-84 12° 57' 47,5858" (12,96321828)
Latitudine UTM WGS-84 5142726,8
Longitudine UTM WGS-84 343486,3
Quota ingresso 450
Data esecuzione posizione 30-04-1997
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 4m x 2m
Tipo ingresso Galleria
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 63
Sviluppo spaziale 65
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 1
Dislivello negativo 3
Dislivello totale 4
Quota fondo 447
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso Si
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità, che si apresulla sinistra orografica del Torrente Vinadia, si raggiunge attraverso vecchi sentieri costruiti negli anni '60 dalla SADE (Società Adriatica Di Elettricità); suggestivo è il contesto in cui si effettua la visita su esposti sentieri scavati nella roccia.
Dallo spiazzo della cava che si apre all'uscita della forra della Vinadia, seguire la stradina di servizio che porta al livello alto, in corrispondenza del lato Est della forra, dove si incontra una traccia che si inoltra in leggera pendenza: seguirla fino al suo termine, in corrispondenza di due putrelle di ferro conficcate nella roccia . Armare con 20 m di corda lo scivolo erboso sottostante e riprendere il sentiero che prosegue in leggera discesa fino a incontrare un canalone; il sentiero prosegue ora in salita. Seguirlo fino a incontrare un cespuglio di alberi (3 piante): equipaggiare su di esse il sottostante canale (erba e roccia) con una corda da 20 m, più una da 10 m, raggiungendo così il sentiero sottostante, completamente scavato nella roccia e ben visibile dall'alto. Il sentiero finisce in corrispondenza di una nicchia, ove si trovano due spit. Da qui alzarsi in arrampicata per una ventina di metri, obbligando verso sinistra (III con passaggi di IV), fino ad arrivare sulla verticale della grotta (3 placchette più moschettone a ghiera). Armare con una corda da 25 m e scendere fino a incontrare un albero, posto proprio in corrispondenza dell'ingresso (ore 1.30 dal parcheggio della cava). La grotta si colloca 80 m circa sopra il piano del torrente; in loco ci sono gli spit per l'eventuale discesa.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta si presenta con un portale di circa 4 m di larghezza per 2 m di altezza; il pavimento è interessato da massi di crollo. Dopo una decina di metri in leggera salita, la grotta inizia a scendere: l'altezza della galleria progressivamente si abbassa, costringendo a strisciare attraverso alcune concrezioni tagliate a metà dall'acqua. Alle volte si incontra un minuscolo rigagnolo che convoglia le acque nel sifone che si incontrerà poco avanti. Si raggiunge così una camera in cui si può stare comodamente in piedi, ove ha inizio un primo sifone.
Il sifone misura circa 1 m di larghezza, 2 di altezza, ed è lungo, nei periodi di secca, meno di una decina di metri. Superato l'ostacolo, la grotta prosegue al di fuori dall'acqua e si notano altri massi di crollo. Poco più avanti la cavità diviene nuovamente sifonante: sul fondo si intravede la possibile prosecuzione; purtroppo, un accumulo di massi divide di fatto il sifone in due sezioni distinte, impedendo di poter liberare completamente la cavità dall'acqua agendo solo sul primo tratto di sifone. Sulla sinistra, un rigagnolo travasa una discreta quantità di acqua nel primo tratto di sifone.
Nei periodi piovosi, l'intera cavità viene allagata, e dalla grotta fuoriesce un violento getto d'acqua, che può raggiungere l'altra parete delle forra, ove pare di intravedere la prosecuzione della galleria.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 20-02-2000