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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 7268 - CRS 11

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale CRS 11
Nome principale sloveno
Numero catasto 7268
Numero catasto storico 4338FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 12-08-2003
Scopritore Non specificato -
Gruppo scopritore GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Moggio Udinese
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 032032 - Creta di Aip
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5157117,0
Longitudine Gauss-Boaga 2383340,0
Latitudine WGS-84 46° 33' 12,6377" (46,55351046)
Longitudine WGS-84 13° 13' 1,8457" (13,21717936)
Latitudine UTM WGS-84 5157093,2
Longitudine UTM WGS-84 363336,2
Quota ingresso 2005
Data esecuzione posizione 12-08-2003
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 13m x 3m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 17
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 26
Sviluppo spaziale 35
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 17
Dislivello totale 17
Quota fondo 1988
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso Si
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Casera d'Aip si scende nella valle sottostante, attraversare il torrente, e si segue per un certo tratto la traccia di sentiero che dalla Schialute porta alla Sella di Aip (10 minuti).
Bisogna quindi prendere sulla destra la traccia che risale il vallone che punta alla Creta di Rio Secco, immediatamente a ovest (destra) della bastionata rocciosa di q. 2011. Dopo circa 20 minuti dal bivio, la traccia si perde, ma si continua a rimontare comodamente il vallone, fino quasi ad arrivare a una forcella rocciosa molto ripida (50 minuti dalla Gaserà). Si tralascia questo ripido e instabile tratto, e si esce a destra per ripidi prati; attraversata una modesta barriera di pini mughi, si sbocca in prossimità di un'area rocciosa caratteristica, completamente spoglia e spaventosamente tormentata dal carsismo (1 ora dalla casera). Si risale l'inclinato pendio roccioso, tenendosi leggermente sulla destra, guadagnando una cinquantina di metri di dislivello, fino a incontrare un pozzo siglato CRS 9. Da qui, proseguendo in salita in direzione Sud-Est, poco prima della cresta che si profila all'orizzonte, si incontra una grandissima dolina di crollo lunga un centinaio di metri, orientata ESE. La si costeggia sulla sinistra e, poco dopo aver superato CRS 10, si incontra un impressionante pozzo, con il fondo caratterizzato da uno spesso deposito nivale: è il settore inferiore di CRS 11.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta è costituita da una enorme dolina di crollo, impostata lungo due marcate discontinuità tettoniche, orientate rispettivamente E10°S e E35°S.
Il lato meridionale del pozzo è slabbrato e franoso; per scendere conviene utilizzare il lato NE, più basso e con roccia solida. In corrispondenza di una specie di canale è possibile utilizzare uno spit su cui ancorare la corda; da qui il canale diviene verticale e incide la roccia per almeno mezzo metro, con due belle marmitte-cascata. Dopo una decina di metri, si atterra su un grosso nevaio, che occupa l'intero fondo. Sul lato W osserviamo un ripido piano pietroso, sormontato da un caratteristico masso sospeso; sul lato SE un masso impedisce di passare al settore superiore: al di sopra, sopra due enormi massi sovrapposti raggiungono quasi la superficie esterna.
Alla base NE del nevaio un basso passaggio porta a un camino, del diametro di circa 80 cm, che si innalza per almeno 6-7 m parallelamente al meandrino esterno.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-08-2008