Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 7027 - CRS 7

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale CRS 7
Nome principale sloveno
Numero catasto 7027
Numero catasto storico 4151FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 16-08-2001
Scopritore Non specificato -
Gruppo scopritore GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Moggio Udinese
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 032032 - Creta di Aip
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5157216,0
Longitudine Gauss-Boaga 2383084,0
Latitudine WGS-84 46° 33' 15,6561" (46,55434891)
Longitudine WGS-84 13° 12' 49,7241" (13,21381226)
Latitudine UTM WGS-84 5157192,2
Longitudine UTM WGS-84 363080,2
Quota ingresso 1930
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 11
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 28
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 42
Dislivello totale 42
Quota fondo 1888
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Casera Aip scendere nella valle sottostante, attraversare il torrente, e seguire per un certo tratto la traccia di sentiero che dalla Schialute porta alla sella di Aip (10 minuti). Bisogna quindi prendere sulla destra una traccia che risale il vallone che punta sulla Creta di Rio Secco, immediatamente a Ovest (destra) della bastionata rocciosa di q. 2011. Dopo circa 20 minuti dal bivio la traccia si perde, ma si continua a rimontare comodamente il vallone, fino quasi ad arrivare a una forcella rocciosa molto ripida (1 ora dalla Casera). Si tralascia questo ripido e instabile tratto e si esce a destra per ripidi prati; attraversata una modesta barriera di pini mughi si sbocca in prossimità di un'area rocciosa caratteristica, completamente spoglia e molto carsificata (1.15 ore dalla casera). Si traversa a sinistra, mantenendosi in quota fino a incontrare dopo qualche minuto la parete rocciosa della montagna, alla cui base si apre questo impressionante pozzo lungo oltre 22 metri e largo nel punto maggiore circa 5 m.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una cavità ad andamento verticale. Dopo una decina di metri si atterra sull'affilato nevaio interno: sul lato Ovest si può scendere un po' di più in profondità, ma la neve preclude presto il passaggio. Proseguendo sul filo di cresta verso Est, si passa sotto l'enorme masso incastrato: curioso osservare sul lato meridionale del nevaio un condotto verticale di almeno 4 metri di profondità scavato dall'acqua di percolazione. Proseguendo con cautela si raggiunge un vasto ripiano colmo di clasti di varie dimensioni: si tratta della base orientale del pozzo. Scendendo invece lungo il lato meridionale del nevaio, si raggiunge dopo quasi una quindicina di metri un meandro dal pavimento ingombro di clasti che porta ad un ulteriore pozzetto, profondo all'incirca 4 m, non transitabile perché troppo stretto nella zona centrale. La grotta è impostata lungo una rimarchevole discontinuità, molto probabilmente una faglia, orientata WWN - EES; la parete rocciosa verticale sovrastante la grotta costituisce uno dei piani. Questo potrebbe essere il motivo per cui la grotta è ricchissima di clasti e di elementi di crollo delle più svariate dimensioni.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 16-08-2001