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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6930 - Grotta della Margherita

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta della Margherita
Nome principale sloveno
Numero catasto 6930
Numero catasto storico 6330VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-2004
Scopritore Tosone - Daniele
Gruppo scopritore GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5061664,0
Longitudine Gauss-Boaga 2425907,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 6,9458" (45,70192938)
Longitudine WGS-84 13° 47' 28,4254" (13,79122927)
Latitudine UTM WGS-84 5061641,1
Longitudine UTM WGS-84 405900,9
Quota ingresso 290
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5.6
Autore posizione Malandrino Paolo
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 26.8
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 9.5
Dislivello negativo 11
Dislivello totale 20.5
Quota fondo 279
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Lasciata l'autovettura nel piccolo spiazzo che si incontra sulla propria sinistra poco prima di oltrepassare il cavalcavia sull'autostrada tra Opicina e Rupingrande, si percorrono poche decine di metri tra radi alberi e qualche arbusto su un terreno pianeggiante e sgombro da massi o altri impedimenti. Si costeggiano un paio di ampie doline non molto profonde e dolci fino ad incontrare l'ingresso dell'ipogeo in una zona completamente libera da alberi o arbusti e contrassegnata da alcuni bassi e modesti affioramenti rocciosi.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una cavità ad andamento verticale. Dopo alcuni lavori di scavo l'angusto pozzo d'accesso ora si presenta come una verticale di poco più di 5 metri poco agevole nell'ultimo tratto a causa di uno scalino che prelude alla prima saletta di questa grotta: di forma triangolare, con una protuberanza nella parte più lontana dal lato della discesa, ha il pavimento completamente ingombro di terra e pietrisco ed il soffitto ricoperto da modeste concrezioni stalattitiche. In corrispondenza della verticale d'ingresso si individua lo stretto passaggio che introduce al successivo vano (punto 4), il quale si presenta come un ampio ambiente dalle pareti levigate e non concrezionate, impostato lungo la stessa direzione del precedente. Le pareti di questo ambiente vanno restringendosi verso il basso lasciando comunque aperto un comodo e ampio passaggio per raggiungere la parte più profonda della cavità (punto 5). Questa è un'altra sala, dal pavimento quasi perfettamente orizzontale e composto da terriccio e pietrisco di piccole dimensioni, contraddistinta dalla presenza di due imponenti colonne calcitiche del diametro una di circa 30 cm e l'altra di più di 50 cm, alte oltre 2 metri. L'unica prosecuzione di questo ultimo livello della cavità è un ramo ascendente che dalla parete Ovest si dirige lungo la stessa direzione per circa 9 metri verso il piano di campagna, terminando in un camino impraticabile ed ingombro di massi. Le pareti di questo ultimo vano sono nuovamente leggermente concrezionate ed in corrispondenza del lato più rivolto verso Nord (punto 11) si è formata una imponente colata calcitica.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 21-03-2004