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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6927 - Grotta dei due Rospi

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta dei due Rospi
Nome principale sloveno
Numero catasto 6927
Numero catasto storico 6327VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1980
Scopritore Marini - Dario
Gruppo scopritore FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110014 - Precenico
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5071433,0
Longitudine Gauss-Boaga 2417440,0
Latitudine WGS-84 45° 47' 19,0744" (45,78863178)
Longitudine WGS-84 13° 40' 49,5353" (13,68042648)
Latitudine UTM WGS-84 5071410,1
Longitudine UTM WGS-84 397434,2
Quota ingresso 220
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5.1
Autore posizione Lanza Luca
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 6.2
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 8.5
Dislivello totale 8.5
Quota fondo 211.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si segue la carrareccia che dal paese di Precenico porta verso la quota 228 m. Poco prima di arrivare a quella quota si supera un muretto a secco e si prosegue per ancora una cinquantina di metri. Ora si lascia il sentiero e si prosegue a sinistra per 13 metri nella pietraia, dove si apre l'imbocco della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una cavità ad andamento verticale. Dopo un ingresso piuttosto stretto il pozzo d'accesso si allarga in direzione NW-SE. Alla base di questo pozzetto c'é una modesta china detritica, dove al momento della scoperta vivevano due rospi. Le pareti in qualche punto sono rivestite da piccole concrezioni di natura coralloide e da rare stalattiti. Verso Est la china si approfondisce e da un piccolo pertugio dopo un salto di 1,5 metri circa ci si trova in un vano con la base ingombra da materiale detritico.
La grotta si è sviluppata per dissoluzione nei Calcari Grigi – Nerastri del Cenomaniano presumibilmente lungo una discontinuità diaclasica.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 13-11-2004