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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6870 - Inghiottitoio dei Carpini Bianchi

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Inghiottitoio dei Carpini Bianchi
Nome principale sloveno
Numero catasto 6870
Numero catasto storico 6322VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 20-04-2004
Scopritore Lanza - Giorgio
Gruppo scopritore FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Goriziano
Provincia Gorizia
Comune Doberdò del Lago / Doberdob
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 088164 - Novavilla
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5076973,0
Longitudine Gauss-Boaga 2409943,0
Latitudine WGS-84 45° 50' 14,3731" (45,83732585)
Longitudine WGS-84 13° 34' 57,8652" (13,58274032)
Latitudine UTM WGS-84 5076950,1
Longitudine UTM WGS-84 389937,5
Quota ingresso 196
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 9
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 1.5
Dislivello totale 1.5
Quota fondo 194.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si apre sul fondo di una piccola dolina boscosa. Sul ciglio NE di questa passa il sentiero Abramo Schimdt. Il Confine di Stato dista un centinaio di metri.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una modesta e semplice cavità ad andamento orizzontale. Ha un ingresso largo 5 metri, ma solo nell'estremo settore destro è possibile accedere ad una spaziosa caverna che presenta una volta molto bassa e il suolo formato da uno spesso deposito di terra brunastra accumulato dalle acque meteoriche in tempi relativamente recenti. Il vano si riduce presto ad un angusto cunicolo impraticabile e la volta si eleva obliquamente in due stretti camini che si dirigono verso il ciglio della dolina. Si raccomanda attenzione sul tratto centrale del fronte della caverna perché è formato da una falda calcarea quasi interamente staccata da una profonda fenditura, preludio ad un crollo imminente.
La grotta si trova in una zona interessata nel 1917 dai combattimenti della Grande Guerra ed alcuni segni di barramine rivelano che i militari provarono a ricavarne un occasionale e precario rifugio. Nella stessa dolina si trova sul lato NE a livello del fondo una altra cavernetta dall'imbocco malagevole lunga circa 5 metri.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 23-04-2004