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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6783 - Baratro del Polystichum Aculeatum

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Baratro del Polystichum Aculeatum
Nome principale sloveno
Numero catasto 6783
Numero catasto storico 6309VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-2003
Scopritore Polli - Elio
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Trieste
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110113 - Padriciano
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5055785,0
Longitudine Gauss-Boaga 2431940,0
Latitudine WGS-84 45° 38' 59,3421" (45,64981725)
Longitudine WGS-84 13° 52' 11,1896" (13,86977488)
Latitudine UTM WGS-84 5055762,1
Longitudine UTM WGS-84 411933,7
Quota ingresso 366
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5
Autore posizione Marini Dario
Gruppo appartenenza FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 12.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 6
Dislivello totale 6
Quota fondo 360
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si apre sul fondo di una dolina dirupata situata una quarantina di metri a NE di una pista forestale. E' ben individuabile grazie alla presenza di nove alti abeti.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di un baratro. E' costituito da una comoda gradinata naturale formata da banchi rocciosi quasi orizzontali e una stretta cengia e da pareti verticali coperte da muschi rigogliosi, che rivestono anche il grosso pietrame del fondo. La base digrada verso Nord fino ad una nicchia dove forse un tempo vi era una via di proseguimento.
La cavità prende il nome da una rara felce, che si trova al suo centro. Un po' ovunque crescono altre piante tipiche della flora sciafila.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 30-04-2003