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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6699 - Fer 1

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Fer 1
Nome principale sloveno
Numero catasto 6699
Numero catasto storico 6260VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta
Scopritore Marini - Dario
Gruppo scopritore FLONDAR - Gruppo Speleologico Flondar

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110101 - Villa Opicina
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5060935,0
Longitudine Gauss-Boaga 2428705,0
Latitudine WGS-84 45° 41' 44,6764" (45,69574344)
Longitudine WGS-84 13° 49' 38,281" (13,82730029)
Latitudine UTM WGS-84 5060912,1
Longitudine UTM WGS-84 408698,9
Quota ingresso 327
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 17.5
Autore posizione Sancin Stojan
Gruppo appartenenza JOSPDT - Jamarski odsek SPDTrst
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 1
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 17.5
Dislivello totale 17.5
Quota fondo 309.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si segue la strada che porta da Opicina a Fernetti fino all' incrocio con una strada campestre, che si trova sul lato SW della strada principale a circa 250 m dopo il punto più alto del cavalcavia. Si prende la strada campestre per circa 70 m in direzione circa SSE e poi si taglia attraverso i campi in direzione E per circa 350 m fino all'incrocio di muri. Sul lato E di questo incrocio si trova la pietra di confine dei comuni censuari, dove si legge la scritta SESSANA 1818; sul lato W invece si trova semidivelta la pietra confinaria, che segnava il confine tra Trieste e Gorizia. Si procede dalla prima pietra confinaria per 60 m in direzione 277° fino a giungere sull'angolo N di una roccia alta circa l,5 m e lunga circa 3 m. Per trovare l'ingresso del pozzo si misurano 10 m in direzione 280° da questo angolo.
L'accesso alla grotta si trova tra le rocce sul fianco occidentale di una depressione avente le dimensioni di circa 10 m x 5 m e profonda 1 m, riempita quasi completamente da pietrame. Questa è caratterizzata a NE da un prato pianeggiante, mentre a SW da dei banchi di roccia sub – orizzontali.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una cavità praticamente verticale. I primi due metri sono stati completamente cambiati da un'opera di allargamento, eseguita su suggerimento dello scopritore Dario Marini, e risultano avere una sezione di circa 1 m x 0,5 m. Segue una strettoia di circa 0,3 m x 0,4 m lunga qualche diecina di centimetri. Dopo la strettoia il pozzo si allarga e raggiunge una sezione di circa 1 m x 1 m che mantiene per alcuni metri. Poi il pozzo si restringe di nuovo. Il tratto che segue, fino alla profondità di 17,5 m, ha una sezione che oscilla tra 1 m x 0,5 m e 1m x 0,3 m. Il fondo risulta coperto da pietre cadute durante i lavori di allargamento dell' entrata.
Non avendo individuato alcuna circolazione dell' aria non sono stati fatti altri tentativi di scavo sul fondo.
La posizione della grotta è stata fatta individuando sulla CTR 1:5.000 un incrocio di muri campestri a circa 70 m a E dalla cavità e quindi misurando la poligonale da questo incrocio fino all'entrata.

POTREBBE ESSERE LA 343/590VG (POZZO 1° PRESSO FERNETTI)
Rilievo Sezione - Effettuato in data: 31-10-2002