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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6695 - Abisso della Vetta Grande

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso della Vetta Grande
Nome principale sloveno
Numero catasto 6695
Numero catasto storico 6256VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 24-11-1999
Scopritore De Filippo - Claudio
Gruppo scopritore AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110064 - Rupinpiccolo
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5066135,9
Longitudine Gauss-Boaga 2423926,0
Latitudine WGS-84 45° 44' 30,8334" (45,74189818)
Longitudine WGS-84 13° 45' 53,6478" (13,76490217)
Latitudine UTM WGS-84 5066113,0
Longitudine UTM WGS-84 403920,0
Quota ingresso 376
Data esecuzione posizione 16-07-2014
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0,7 x 0,4 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 15
Autore posizione Rupini Luciano
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 10
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 70
Dislivello totale 70
Quota fondo 306
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Dall'abitato di Sgonico si segue la carrareccia che porta alla Vetta Grande. Finito il tratto in salita si prosegue sempre sulla carrareccia lungo un tratto piano fino ad una biforcazione. Arrivati a questo bivio si continua sulla destra in discesa fino a giungere ad una radura con al centro un grosso sprofondamento, a ridosso del quale lungo il pendio parzialmente franoso si apre l'ingresso della grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità Si tratta di una cavità a sviluppo verticale. Il pozzo iniziale presenta dei restringimenti molto accentuati con pareti rocciose potenzialmente instabili. Dopo 15 metri si prosegue ancora verso una strettoia semiorizzontale estremamente fangosa. Questa consente di accedere al pozzo interno di 50 metri, che nella parte iniziale presenta un diaframma roccioso sottile. Per scendere in sicurezza questo pozzo evitando la caduta di pietre provenienti dall'esterno, si consiglia di infilarsi in una finestra posta subito sotto la strettoia. Il pozzo è impostato in direzione N – S con una sezione verticale a campana e con concrezioni, lame e brecciame potenzialmente pericoloso. Alla base del pozzo si prosegue lungo un breve pozzo di 8 metri, che conduce alla massima profondità di 70 metri. Non vi sono prosecuzioni visibili.
Sono stati rilevati numerosi esemplari di Troglophilus Neglecta e Titanethes Albus.
La cavità è interessata da un abbondante presenza d'acqua, che si concentra sul fondo creando un modesto ruscellamento più accentuato nei periodi piovosi.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 07-12-2002
Foto
Data dello scatto: 16-07-2014

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 16-07-2014

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 16-07-2014

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto