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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6693 - Grotta presso Castelnovo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta presso Castelnovo
Nome principale sloveno
Numero catasto 6693
Numero catasto storico 118FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Pordenone
Comune Castelnovo del Friuli
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048152 - Paludea
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5120615,0
Longitudine Gauss-Boaga 2357000,0
Latitudine WGS-84 46° 13' 9,7223" (46,2193673)
Longitudine WGS-84 12° 53' 11,3914" (12,88649761)
Latitudine UTM WGS-84 5120592,3
Longitudine UTM WGS-84 336996,1
Quota ingresso 485
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Herbreteau Patrick
Gruppo appartenenza GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 38.9
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 4.4
Dislivello negativo
Dislivello totale 4.4
Quota fondo 485
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Travesio si percorre la strada del poligono, oltrepassando le sbarre e proseguendo sino al
serbatoio anti - incendio. Percorrendo il sentiero che parte dal serbatoio sito in località Rovai, si prosegue in direzione NNW sino ai ruderi di una stalla. Oltrepassando la stalla, ad una ventina di metri, dietro il muro di pietra a secco, in direzione NW, protetta da un cespuglio di corniolo, si trova l'accesso alla cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità E' una grotta a prevalente sviluppo orizzontale generalmente abitata da un tasso (punto 1).
L'entrata consiste in una prima bassa stanza e prosegue in leggera salita sino alla fine della galleria. Al punto 4 del rilievo si può notare un accumulo dì guano a dimostrazione del uso della cavità come rifugio invernale dei pipistrelli. La sala finale contiene un banco di calcite cristallizzata.
La fauna esistente è composta oltre che da i pipistrelli, da ragni, cavallette, coleotteri e isopodi
terrestri.

Si presume dalla posizione geografica, che si tratti della cavità segnalata da Mereaus nel 1928.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-03-2002