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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6667 - Grotta Nuova di Cabia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Nuova di Cabia
Nome principale sloveno
Numero catasto 6667
Numero catasto storico 3890FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Arta Terme
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 032091 - Rivalpo
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5148747,0
Longitudine Gauss-Boaga 2371163,0
Latitudine WGS-84 46° 28' 32,3233" (46,47564536)
Longitudine WGS-84 13° 3' 39,9485" (13,0610968)
Latitudine UTM WGS-84 5148723,6
Longitudine UTM WGS-84 351159,3
Quota ingresso 775
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 20
Autore posizione Busolini Cristian
Gruppo appartenenza GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico M. Gortani
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 29.4
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 23
Dislivello totale 23
Quota fondo 752
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Partendo dall'abitato di Cabia si segue la strada forestale in direzione Rivalpo per 2 Km. Giunti allo stavolo di Cùz nelle vicinanze di un faggio secolare, si abbandona la macchina e si prosegue 200 metri verso S –E per un dislivello di circa 50 metri. L'ingresso si trova sul ciglio di un parete da dove si nota uno scivolo di roccia con dei massi di crollo sulla base. La cavità è ubicata sulla destra orografica del Rio Poi.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità consiste inizialmente in un pozzo di 20 metri soggetto a probabili crolli. Giunti sul fondo il distacco di due blocchi di arenaria costringe la cavità ad uno sviluppo a meandro. Proseguendo verso S per circa 11 metri si arriva ad una frana molto instabile, che occlude probabili prosecuzioni. Andando verso N il meandro diventa più stretto: inizialmente si sviluppa in discesa, poi in leggera salita per circa 17 metri e termina con una impraticabile fessura di circa 20 cm.
Da fonti locali la cavità era già conosciuta dal 1930 ma mai visitata ed esplorata. All'interno sono stati trovati diversi tronchi e alcune immondizie.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 27-12-2001