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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6602 - Abisso Nostradamus

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Abisso Nostradamus
Nome principale sloveno
Numero catasto 6602
Numero catasto storico 3845FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 15-08-2001
Scopritore Gobet - Edoardo
Gruppo scopritore GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Resia
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 049081 - Monte Musi
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5132015,0
Longitudine Gauss-Boaga 2390018,0
Latitudine WGS-84 46° 19' 44,4977" (46,32902714)
Longitudine WGS-84 13° 18' 40,4732" (13,31124256)
Latitudine UTM WGS-84 5131991,5
Longitudine UTM WGS-84 370013,7
Quota ingresso 1565
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 35
Autore posizione Premiani Furio
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 26
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 76.5
Dislivello totale 76.5
Quota fondo 1488.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso della cavità si apre sul fianco destro di un ampio canalone che scende rapidamente Verso Nord, in direzione dell'Abisso Pahor (5101/2830FR). La cavità non è facilmente individuabile perché nascosta da alcune lame rocciose.
Dal campo speleologico di quota 1430, si procede lungo il sentiero dei Cecoslovacchi, attrezzato con corde, fino alla conca glaciocarsica di quota 1494,3. Da qui si sale ancora sulla destra, lungo le pendici erbose, per giungere alla caverna ricovero (4068/2290FR), di quota 1530. La zona è riconoscibile dai resti di antiche e rudimentali costruzioni di pietra, ricovero di pastori, risalenti ai primi anni del secolo scorso. Proseguendo sulla destra della caverna, lungo un erto piano erboso, si raggiunge la quota di 1575 metri. Aggirando sulla destra l'altura quotata 1583,5, si entra in un'ampia gola che, dopo 50m circa diventa un ripido canalone che scende in direzione Nord, verso l'Abisso Pahor.
La cavità si trova sulla destra, in una rientranza della roccia qualche metro più in alto.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è formata da una sequenza di due pozzi impostati su di una frattura classificata K3, orientata NW/NNW – SE/SSE, ed avente un'inclinazione che varia fra i 50° ed i 70°.
Nell'ultimo tratto del primo pozzo la cavità si restringe molto rendendo faticosa la progressione e sul fondo, un passaggio allargato artificialmente, permette di accedere alla seconda verticale, profonda 37m, che però termina con un punto assorbente impraticabile.
Degni di nota gli incontri fra le fessure K£ ed i piani di strato che hanno creato dei punti di assorbimento di notevole interesse.
Il fondo di questa cavità si trova a solo 50m di dislivello e 220m di distanza dall'Abisso Pahor.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 15-08-2001