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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 660 - Pozzo ad W di Cima Cescove

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo ad W di Cima Cescove
Nome principale sloveno
Numero catasto 660
Numero catasto storico 3700VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109041 - Malchina
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5072365,0
Longitudine Gauss-Boaga 2415953,0
Latitudine WGS-84 45° 47' 48,4644" (45,79679567)
Longitudine WGS-84 13° 39' 39,9608" (13,66110021)
Latitudine UTM WGS-84 5072342,1
Longitudine UTM WGS-84 395947,3
Quota ingresso 190
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 29
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 25
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 48
Dislivello totale 48
Quota fondo 142
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'imbocco, in parte coperto da un masso, si trova a pochi metri dal sentiero N.3, al ciglio Ovest di un baratro dirupato.
Descrizione dei vani interni della cavità Le pareti del pozzo sono, nel primo tratto, di roccia nuda; a 10m dalla superficie vi è una piccola apertura che immette in un cunicolo, il quale si chiude con una frana, dalla quale il giorno del rilievo (21/01/1983) filtrava una forte corrente d'aria fredda; l'ostruzione corrisponde infatti al fondo del baratro, la cui parete Ovest è rotta da una minima fessura dalla quale i sassi cadono nel sottostante cunicolo. Continuando la discesa si nota la comparsa di una diffusa calcificazione, la quale ha formato massicce colate alla base del pozzo; in direzione Nord la cavità prosegue con un caratteristico meandro il quale, nella parte alta, è presto bloccato dal concrezionamento, mentre la sua parte inferiore è costituita invece da una successione di stretti passaggi discendenti, i quali portano ad un salto verticale bloccato al fondo da detriti ed argilla.
Nella prima esplorazione del 1939, venne superato il primo pozzo, allora valutato 32m, alla base del quale vi era un bacino d'acqua; nel 1960 il GGCD ripetè la discesa, ma, trovando una situazione ben diversa, ritenne la grotta inesplorata. In questa occasione la diramazione discendente venne individuata e resa accessibile con lunghi lavori di scavo.
Attualmente l'ingresso è ostruito da un ammasso di ramaglie.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 21-01-1983