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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6595 - Cavernetta a S del 2° Castelliere di Slivia

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Cavernetta a S del 2° Castelliere di Slivia
Nome principale sloveno
Numero catasto 6595
Numero catasto storico 6231VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5068821,0
Longitudine Gauss-Boaga 2416439,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 53,9259" (45,76497942)
Longitudine WGS-84 13° 40' 5,1992" (13,6681109)
Latitudine UTM WGS-84 5068798,2
Longitudine UTM WGS-84 396433,2
Quota ingresso 138
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2
Autore posizione Malandrino Paolo
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 3.7
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 5.3
Dislivello totale 5.3
Quota fondo 132.7
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Percorrendo la provinciale che da Santa Croce conduce a Sistiana, dopo l'abitato di Aurisina si imbocca la strada che conduce a Slivia: percorsi pochi chilometri, dopo aver oltrepassato il soprapasso autostradale e poco prima di incontrare le prime case isolate della località, si incontra uno spiazzo dal quale parte un'ampia strada sterrata che conduce alla vecchia cava di pietra. La si percorre fino ad arrivare in vista della dolina che ospitava la cava, si piega leggermente a sinistra e si segue una traccia, prima piuttosto scomoda ed interrotta da arbusti, quindi più marcata, che costeggia il lato Nord Ovest della dolina.
Dopo poche decine di metri in leggera salita, lungo il sentiero, si apre l'imbocco di questa piccola cavità, vicinissima in linea d'aria al Pozzo della Giardinetta (6587/6223VG).
Descrizione dei vani interni della cavità L'imbocco di questa piccola cavità era originariamente ostruito da pietre e terriccio.
Alla base del pozzetto d'accesso (p.to 1), oltre ad una strettissima fessura che non è stata aperta (p.to 2), si può scendere un saltino di circa 3m che porta in una cavernetta di forma rettangolare, le cui pareti e volta sono costellate da imponenti stalattiti e concrezioni. Sul pavimento giace un grosso relitto di stalattite e delle imponenti e tozze stalagmiti.
Quasi agli estremi della cavernetta si possono individuare tre piccole diramazioni: quella in direzione SE (p.to 3) viene resa presto inaccessibile dalle concrezioni mentre le altre due (p.ti 4 e 5), pur sondate, non hanno dato luogo ad altre prosecuzioni.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 04-11-2001