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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 659 - Grotta a N di Malchina

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta a N di Malchina
Nome principale sloveno
Numero catasto 659
Numero catasto storico 3699VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 109041 - Malchina
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5072243,0
Longitudine Gauss-Boaga 2415653,0
Latitudine WGS-84 45° 47' 44,3496" (45,79565266)
Longitudine WGS-84 13° 39' 26,1627" (13,65726743)
Latitudine UTM WGS-84 5072220,1
Longitudine UTM WGS-84 395647,3
Quota ingresso 198
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 70
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 43.3
Dislivello totale 43.3
Quota fondo 154.7
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso di questa cavità è formato da uno sprofondamento sul lato Sud di una piccola dolina, dal quale si scende per una breve galleria inclinata, sul cui fondo si apre il primo pozzo, profondo 6m. Il fondo di tale pozzo è costituito da una china detritica (punto 3 nel rilievo) che dà in un largo pozzo a gradoni, di 7m (punti 6-7). Al termine della china detritica, proprio sull'orlo del pozzo, si apre, sulla parete, un altro pozzo profondo 19m, (punti 5-9) con alcune nicchie in parete. Raggiunto il fondo, ci si trova in un ambiente di 8m x 3m; sul pavimento roccioso scorre una vena d'acqua, alimentata dallo stillicidio di un camino, la quale scompare sotto alcuni massi.
Ritornando alla china detritica (punto 3), superata una larga finestra sulla parete, si accede a un pozzo di 11m (punti 12-15), sul cui fondo s'interna, fra alcuni massi, un cunicolo cieco. Questo pozzo è diviso, mediante uno sperone di roccia (punto 13), da un'altra galleria, parallela a questo (punti 20-16), il cui soffitto si perde nel buio. Verso Nord, superata una parete di 3m, si giunge ad un pozzetto (punti 17-19) che ha nel mezzo un'acuminata lama rocciosa; da un lato alcuni piccoli saltini conducono ad una strettoia impraticabile(punto 18) e dall'altra parte si giunge, scendendo per uno stretto pozzetto, ad una zona del fondo del pozzo profondo 19m (punto 11).
Procedendo sempre nella galleria (punti 20-16), verso Sud, si supera una strettoia (punto 20) che dà su un pozzetto di 3m, dopo il quale un ulteriore pozzo profondo 18m, costituisce il punto più profondo di questa interessante cavità, la quale meriterebbe di essere studiata più a fondo, onde poter ricostruire la sua genesi.
Nei periodi di forti precipitazioni la cavità diviene un vero e proprio inghiottitoio, a causa delle fortissime infiltrazioni che danno luogo a veri e propri rivoli d'acqua.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 08-12-1961