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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6587 - Pozzo della Giardinetta

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo della Giardinetta
Nome principale sloveno
Numero catasto 6587
Numero catasto storico 6223VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5068833,0
Longitudine Gauss-Boaga 2416476,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 54,3346" (45,76509294)
Longitudine WGS-84 13° 40' 6,9025" (13,66858402)
Latitudine UTM WGS-84 5068810,2
Longitudine UTM WGS-84 396470,2
Quota ingresso 153
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5.7
Autore posizione Malandrino Paolo
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 1.9
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 5.7
Dislivello totale 5.7
Quota fondo 147.3
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Percorrendo la provinciale che da Santa Croce conduce a Sistiana, dopo l'abitato di Aurisina si imbocca la strada che conduce a Slivia: percorsi pochi chilometri, dopo aver oltrepassato il soprapasso autostradale e poco prima di incontrare le prime case isolate della località, si incontra uno spiazzo dal quale parte un'ampia strada sterrata che conduce alla vecchia cava di pietra. La si percorre fino ad arrivare in vista della dolina che ospitava la cava e si abbandona l'ampio sentiero per imboccare la traccia che punta in direzione NE. Dopo alcune decine di metri di leggera salita la traccia piega ad Est e prima di incontrare un basso muretto a secco, si lascia il sentiero per puntare decisamente verso Sud, scendendo lungo il bordo della dolina; dopo un breve percorso tra arbusti, affioramenti di karren ed i resti abbandonati di una vecchia automobile modello Giardinetta, si incontra l'imbocco di questa modesta cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità L'imbocco di questo piccolo pozzo era originariamente ostruito da pietre e terriccio. La sua sezione è pressoché costante, a parte un leggero restringimento nella prima parte; le pareti sono dapprima levigate per terminare coperte da colate. Il fondo è coperto da terriccio e pietrisco e non vi è traccia di corrente d'aria.
L'unica particolarità è un'imponente colata calcitica, alta poco meno di 2m, che è stata nuovamente corrosa dall'acqua nella parte posteriore.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 28-10-2001