Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 6542 - Grotta Marcello Delise

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Marcello Delise
Nome principale sloveno
Numero catasto 6542
Numero catasto storico 6210VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-2001
Scopritore Bone - Natale
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5068539,0
Longitudine Gauss-Boaga 2419047,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 46,1791" (45,76282754)
Longitudine WGS-84 13° 42' 6,119" (13,70169972)
Latitudine UTM WGS-84 5068516,1
Longitudine UTM WGS-84 399041,2
Quota ingresso 255
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3
Autore posizione Bone Natale
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 4
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 5.5
Dislivello totale 5.5
Quota fondo 249.5
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre al centro di una depressione, in una vecchia pineta, ora in buona parte sostituita da roverelle, a pochi metri da una masiera che delimita il terreno sia a Nord (a 3m) sia ad Ovest (10m).
Tre metri ad Est della grotta si apre un buco, scavato integralmente, profondo un paio di metri e delimitato su due lati da muretti a secco eretti con il materiale proveniente dallo scavo. Ad un metro di distanza dall'ingresso cresce una pianticella di alloro ("lavarno" in dialetto triestino).
Descrizione dei vani interni della cavità Al breve pozzetto d'accesso segue una stretta fessura, dalle pareti abbondantemente concrezionate, che si percorre ancora per un paio di metri; prima del fondo si apre a destra, scendendo, uno stretto camino-fessura la cui sommità non dovrebbe distare molto dall'esterno.
La cavità è attualmente riempita di materiale lapideo gettatovi forse nel 1916/1917 (bottigliette varie sotto i massi); al momento dell'individuazione l'ingresso era ancora in parte cintato da filo spinato risalente all Prima Guerra Mondiale.
Movimenti deboli di aria in uscita sono stati localizzati tra i massi alla base del pozzetto di accesso.
La cavità, la cui posizione è completamente sbagliata, è un doppione della 6327/6137VG "Luknja pri Grecicu"
Rilievo Completo - Effettuato in data: 14-04-2001