Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 6460 - Grotta 1° sul Torrente Cisirili

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta 1° sul Torrente Cisirili
Nome principale sloveno
Numero catasto 6460
Numero catasto storico 3750FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Trasaghis
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049094 - Stalli Chian da Forchia
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5127893,0
Longitudine Gauss-Boaga 2368146,0
Latitudine WGS-84 46° 17' 14,6657" (46,28740715)
Longitudine WGS-84 13° 1' 42,889" (13,02858029)
Latitudine UTM WGS-84 5127870,0
Longitudine UTM WGS-84 348142,0
Quota ingresso 640
Data esecuzione posizione 29-03-2007
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.2 m
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Grillo Barbara
Gruppo appartenenza CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 300
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 17
Dislivello negativo 19
Dislivello totale 36
Quota fondo 621
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Sulla strada che da Avasinis porta a Monte Prat, passati gli Stavoli Chian da Forchia, si lascia la strada in prossimità dell'intersezione tra la strada ed il Torrente Cisirili; da qui si risale il pendio seguendo un sentiero poco evidente che costeggia il torrente. Arrivati presso una parete di roccia, alta una ventina di metri, si risale in direzione Sud, fino ad incontrare l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso della cavità è uno stretto pertugio che, tramite un piccolo salto, conduce ad una saletta sottostante; da qui un'unica galleria, chiaramente impostata su una faglia, porta, dopo qualche metro, all'ultimo salto della cavità. Disceso questo breve saltino, la cavità si divide in due rami, uno che scende verso valle (Dobra Ukraina) ed uno che risale verso monte (Vsekto je podvod).
Il ramo a monte, dopo pochi metri di galleria con qualche concrezione e dopo una strettoia, incontra un ruscello con discreta portata d'acqua; la morfologia cambia e la galleria diventa un meandro, alto circa 4m e largo 1m.Dopo l'incontro con il ruscello, la grotta presenta il primo by pass (denominato "Eva") che permette di evitare la parte attiva, comunque transitabile. Ad "Eva", segue un altro by pass ("Marianna"), molto più scomodo del precedente, che permette di aggirare un passaggio basso semi sifonante; per finire, un altro by pass permette di arrivare alla parte più comoda ed agevole del ramo a monte. In questa zona la galleria non è più meandriforme e diventa bassa e larga fino ad uno scomodo passaggio in frana dove, da uno stretto pertugio, si può accedere ad un vano laterale più largo che termina con un camino chiuso (denominato "Maria"), probabilmente comunicante con qualche karren esterno. Proseguendo oltre la frana la galleria presenta una serie di marmitte colme d'acqua, superabili con un passaggio alto, di là dalle quali si può scendere di nuovo nel ruscello attraverso una stretta fessura; il ramo prosegue meandreggiando fino ad un bivio, dove la venuta d'acqua si divide: continuando dritti, dopo 6m, uno stretto passaggio semi sifonante impedisce la prosecuzione, sulla destra, invece, il meandro continua comodo (la volta si innalza per 6-7m) per una decina di metri, quindi, una frana sul lato destro blocca l'avanzata e, sulla sinistra il meandro, percorso dall'acqua si restringe fino a diventare intransitabile ma una disostruzione potrebbe portare a nuovi sviluppi.
Il ramo a valle presenta ambienti più grandi, impostati su faglia, con abbondanti depositi fangosi; alla base del pozzetto di 3m (rima del bivio monte - valle) si scende lungo un ripido declivio fino ad una sala (Sala Irina) alla cui fine uno stretto budello fangoso conduce ad una seconda sala (Saletta Galina), più modesta della precedente. Tornando all'inizio del budello, sulla sinistra, con una modesta arrampicata si può accedere ad un piccolo ramo (Meandro "Ti si ozran"), che passa sotto la galleria principale, con alcune prosecuzioni da vedere. Dalla Saletta Galina si può procedere ancora per qualche metro perché, sulla destra, il fango ha ostruito ogni prosecuzione (tranne un piccolo foro, da cui proveniva rumore d'acqua durante la prima esplorazione), mentre a sinistra una fessura alta circa 20 cm, interessata da una discreta circolazione d'aria verso il basso, è purtroppo intransitabile.
Le possibilità di giunzione, verso valle, con la sottostante Risorgiva d'Eolo 1671/658FR sono abbastanza buone.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 18-03-2000
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 30-05-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Fabro David

Gruppo di appartenenza: FJ - Associazione Speleologica Forum Julii Speleo

Data dello scatto: 30-05-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Fabro David

Gruppo di appartenenza: FJ - Associazione Speleologica Forum Julii Speleo