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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6430 - Tana dei Tassi sul Monte Carso

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Tana dei Tassi sul Monte Carso
Nome principale sloveno
Numero catasto 6430
Numero catasto storico 6178VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune San Dorligo della Valle / Dolina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110153 - San Dorligo della Valle
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5051261,8
Longitudine Gauss-Boaga 2431780,3
Latitudine WGS-84 45° 36' 32,7326" (45,60909238)
Longitudine WGS-84 13° 52' 6,7609" (13,8685447)
Latitudine UTM WGS-84 5051239,0
Longitudine UTM WGS-84 411774,0
Quota ingresso 435
Data esecuzione posizione 31-07-2010
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Fuori confine di stato
Dimensione stimata ingresso 0,5m x 1,5m
Tipo ingresso Fessura
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Bernardis Remigio
Gruppo appartenenza CAT - Club Alpinistico Triestino
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 400
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 80
Dislivello totale 80
Quota fondo 355
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si sale per il sentiero che porta alla vetta del Monte Carso, fino al cippo di confine n°83 e si prosegue lungo la linea di confine, in direzione Sud, fino al cippo n°83/3. Raggiuntolo, si prosegue per altri 5-6 metri e scendendo in arrampicata una facile paretina di 3metri sul versante italiano, si arriva sopra l'ingresso della grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità Una bassa apertura porta in un cunicolo discendente nel quale, dopo pochi metri, si apre, sulla destra, uno sprofondamento che maschera un pozzetto occluso da grossi clasti e terra. Il cunicolo, dopo un breve tratto orizzontale, riprende a salire mentre la volta progressivamente si abbassa fino a raggiungere l'altezza minima che consente l'avanzamento. La cavità termina con una sorta di cupola di argilla, con possibilità di prosecuzione in più direzioni in discesa ed in una sola direzione in salita, per un tratto di 3-4 metri.
L'abbondante erba secca proveniente dall'esterno ed un acre odore di tana, indicano che la grotta serve da ricovero probabilmente ad una famiglia di tassi, dei quali è stato distintamente udito lo scalpiccio di una fuga precipitosa lungo il dedalo dei cunicoli sottostanti, venuti parzialmente alla luce nei lavori di scavo.

AGGIORNAMENTO JOSPDT 2004
La grotta, una tana di tassi, si trova quasi in cima al Monte Carso ed è nota da sempre agli abitanti dalla sottostante frazione di Dolina che risultano essere i proprietari del terreno su cui si trova l'ingresso. La debolissima corrente d'aria verificata all'ingresso sconsigliava di intraprendere onerosi lavori di scavo perciò alla grotta non è stata dedicata alcuna attenzione fino all'autunno del 2003, quando durante uno dei periodici controlli delle correnti d'aria delle grotte dell'Altipiano di San Servolo si è verificato che la grotta rispondeva alle raffiche di bora con violenti soffi d'aria, segno di una probabile presenza di vani interni di notevoli dimensioni.
Constatato che nessuno ormai da parecchi anni lavorava nella grotta i soci dello JOSPDTrst iniziavano i lavori di scavo. Per poter evacuare il materiale prodotto si è iniziato a scavare fin dall'ingresso arrivando così in una cavernetta di discrete dimensioni. Qui con difficoltà si e riusciti ad individuare la fessura soffiante che è stata superata senza problemi giungendo in una galleria dal diametro di circa 3m che, dopo alcune decine di metri, portava sull' orlo di un pozzo di notevoli dimensioni e profondo 65m. Sul fondo del pozzo si trovano alcune gallerie tra le quali una, lunga una cinquantina di metri, risulta letteralmente coperta da concrezioni simili a dei coralli.
In totale lo sviluppo della grotta (pozzi e gallerie) supera i 40m, mentre la profondità supera gli 80m.
Protezione della grotta: Data la delicatezza delle concrezioni che si trovano in parecchie parti della grotta ed in particolare nella galleria sopra menzionata, l' Istituto per la protezione della natura ha emesso un'ordinanza di chiusura della grotta. Perciò dopo il punto in cui termina la grotta secondo il rilievo della 6430-617SVG, è stato posto un cancello di ferro.
Come risulta dal rilievo allegato (se non sono stati commessi grossolani errori di misura) circa una ventina di metri della galleria dei coralli si trova in territorio italiano.
Compilatore della presente relazione: Stojan Sancin JOSPDT
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-2003