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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6338 - Grotta dell'Equivoco

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta dell'Equivoco
Nome principale sloveno
Numero catasto 6338
Numero catasto storico 3670FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1998
Scopritore Tosone - Daniele
Gruppo scopritore GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Resia
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049081 - Monte Musi
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5132273,0
Longitudine Gauss-Boaga 2390035,0
Latitudine WGS-84 46° 19' 52,8647" (46,33135131)
Longitudine WGS-84 13° 18' 41,011" (13,31139194)
Latitudine UTM WGS-84 5132249,5
Longitudine UTM WGS-84 370030,7
Quota ingresso 1448
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 10
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 41.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 16.3
Dislivello totale 16.3
Quota fondo 1431.7
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'ingresso di questa cavità si apre sul fondo di una piccola dolina, 50m ad Ovest dell'Abisso Pahor (5101-2830FR), quasi sul colmo di un'altura quotata 1466,5.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità si sviluppa lungo i giunti di strato ed è composta da due ambienti diversi, impostati su fratture orientate N-S, che si sono resi comunicanti per sfondamento dei diaframmi che li dividevano.
L'ingresso è formato da una stretta forra che drena l'acqua di fusione nivale della zona sovrastante nel successivo pozzo a cascata, segnato sul disegno con i punti 3-4.
L'acqua della cascata intercetta i giunti di stratificazione formando alla sua base una profonda forra a più livelli.
Sul fondo della forra, (p.to 8 del rilievo), un'ampia sala disperde le acque di percolazione attraverso un caotico accumulo di materiale lapideo di crollo.
Percorrendo lo stretto corridoio (p.ti 8-10-11) che funge da collegamento con l'ambiente attiguo, si giunge alla base di un altro pozzo cascata, sormontato a sua volta da un'imponente forra che termina in una frana che non dà adito a prosecuzioni.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 10-08-1998