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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6252 - Pozzo 1° a SSE del Picut

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo 1° a SSE del Picut
Nome principale sloveno
Numero catasto 6252
Numero catasto storico 3605FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050024 - Stretti
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5137627,0
Longitudine Gauss-Boaga 2399625,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 52,6359" (46,38128775)
Longitudine WGS-84 13° 26' 4,4285" (13,43456348)
Latitudine UTM WGS-84 5137603,3
Longitudine UTM WGS-84 379620,6
Quota ingresso 1815
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 13
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 59
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 96.2
Dislivello totale 96.2
Quota fondo 1718.8
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre in corrispondenza di una grossa frattura situata a SSE del Picut, dal quale dista circa 400m.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è formata da una sequenza di tre pozzi. Il pozzo d'accesso è scendibile anche senza l'uso di materiale e porta ad un terrazzino, ingombro di massi di crollo, dal quale si apre il primo pozzo interno. Qui l'ambiente si amplia notevolmente e la sezione del pozzo, impostato su di una frattura con direzione NW-SE, assume forma di fusoide.
Il secondo pozzo interno si restringe di nuovo, per farsi più ampio verso il fondo, dove si dipartono due meandri. Il primo, fossile, va in direzione NW e diventa impraticabile dopo pochi metri; come la base del pozzo, il meandro ha il fondo coperto di materiale clastico.
Per raggiungere il secondo meandro, che procede in direzione SE, è necessaria una breve arrampicata. Dopo pochi metri, le dimensioni ridotte ed una notevole presenza di massi di crollo impediscono la prosecuzione.
In tutta la cavità è presente un alto pericolo di scariche di massi. In caso di precipitazioni, anche modeste, si forma all'interno del pozzo una grossa cascata.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 27-08-1996