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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6250 - Grotta del Candelabro

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Candelabro
Nome principale sloveno
Numero catasto 6250
Numero catasto storico 3603FR
Numero totale ingressi 2

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Giulie
Provincia Udine
Comune Chiusaforte
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 050024 - Stretti
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5137600,0
Longitudine Gauss-Boaga 2399605,0
Latitudine WGS-84 46° 22' 51,7486" (46,38104129)
Longitudine WGS-84 13° 26' 3,5176" (13,43431044)
Latitudine UTM WGS-84 5137576,3
Longitudine UTM WGS-84 379600,6
Quota ingresso 1840
Data esecuzione posizione 12-08-1997
Affidabilità posizione Da verificare
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 13.5
Autore posizione Meneghini Marco
Gruppo appartenenza CRC SEPP. - Centro Ricerche Carsiche Carlo Seppenhofer
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 81.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 66.8
Dislivello totale 66.8
Quota fondo 1773.2
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La grotta si apre sotto ad un paretone roccioso, circa 100m ad Est del Picut.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità, che ha due pozzi d'accesso, si sviluppa lungo una frattura impostata in direzione E-W, ed è, in sostanza, un meandro riempito da un enorme nevaio perenne, con formazioni di ghiaccio fossile.
Il pozzo d'ingresso che si apre ad Ovest, è profondo 13.5m ed è una larga fessura alla cui base si diparte un meandro, con il fondo di neve, intervallato da alcune pozze d'acqua. Questo meandro porta alla base del secondo pozzo d'accesso, di 18.6m, a sezione sub circolare, che immette direttamente nel pozzo interno.
Lo scioglimento progressivo del nevaio ha determinato la formazione di un meandro sottostante, che inizia dal fondo del primo pozzo di accesso con un saltino di 7m e che, tramite uno scivolo facilmente percorribile, conduce ad un ambiente più ampio, dalle pareti completamente ricoperte di ghiaccio, che intercetta il pozzo interno a circa 30m dal fondo.
Sempre all'uscita del meandro inferiore, sul pozzo principale si trova una spettacolare formazione di ghiaccio, composta da innumerevoli stalattiti, la cui forma a "candelabro" ha dato il nome alla cavità.
Il pozzo interno è ostruito da massi di crollo e ghiaccio.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 12-08-1997