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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6249 - Grotta Crisale

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Crisale
Nome principale sloveno
Numero catasto 6249
Numero catasto storico 6121VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 24-01-1999
Scopritore Miele - Alessandro
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan
Data scoperta 24-01-1999
Scopritore Besenghi - Cristina
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110012 - Samatorza
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5068680,9
Longitudine Gauss-Boaga 2420300,9
Latitudine WGS-84 45° 45' 51,43" (45,76428612)
Longitudine WGS-84 13° 43' 4,0452" (13,71779034)
Latitudine UTM WGS-84 5068658,0
Longitudine UTM WGS-84 400295,0
Quota ingresso 320
Data esecuzione posizione 01-03-2015
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0.8x0.5 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8.2
Autore posizione Magrin Enrico
Gruppo appartenenza SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 161.1
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 104
Dislivello totale 104
Quota fondo 216
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Partendo dalla costruzione davanti alla cava di Samatorza, si abbandona subito il sentiero andando, per circa 60m verso ESE. Si prosegue per un sentierino secondario, a sinistra della dolina, per circa 150m in direzione NE.
Dopo aver attraversato la dolina, si risale il versante occidentale del Monte San Leonardo per alcune decine di metri, fino a raggiungere l'ingresso (ben visibile).
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso, al momento del ritrovamento, era delle dimensioni di un pugno. Con un lungo lavoro di allargamento è stato aperto l'imbocco del pozzo d'accesso, di circa 8m che, dopo un terrazzino, si apre a campana per terminare in una sala in discesa con una nicchia nella parete NE. Sono presenti segni notevoli di erosione fluviale.
Scesa la china, che è orientata verso SW, la cavità prosegue con un cunicolo che nel primo tratto ha 50cm di diametro e che si allarga rapidamente per terminare nel secondo pozzo.
Proseguendo in direzione SW, si scende ancora giungendo al centro della seconda sala, caratterizzata da concrezioni belle ed imponenti. In questa sala è presente lo scheletro quasi integro di un canide. A NE di questa sala si apre un pozzo di 3,5m che si restringe fino a diventare impercorribile. Continuando sempre nella stessa direzione, dopo un restringimento che devia bruscamente verso NW, si entra nella terza sala nella quale, in alto, si trova un breve ramo che chiude con delle fessure impraticabili. Scendendo una china, non molto accentuata, in direzione W, invece, si giunge ad un grande pozzo, di 20m di diametro e 15m di profondità, che porta ad una galleria inferiore. Sempre nella stessa sala, si apre un altro pozzo, di 2m di diametro e profondo 8,5m, che si collega alla stessa galleria, molto alta, che scende con notevole pendenza. La galleria si conclude con un pozzo alla cui base un si apre un piccolo vano.
Una finestra, situata a circa 2m dal fondo del pozzo (p.to7), dà accesso al nuovo ramo: un pozzo di 10,4m, in principio abbastanza stretto ed interrotto da un terrazzino, porta ad una cavernetta (p.to 9) che si affaccia su un salto di 14m. Scesi 6m, con un facile pendolo si arriva ad una piccola galleria ricca di concrezioni (p.to 10); questa conduce ad un altro salto verticale di circa 6m (p.to 12) che immette in un'altra cavernetta. Alla base di questo pozzetto, una finestra (p.to 13) dà accesso ad un pozzetto di 5,70 che si ricollega con il P14 (Pozzo del Pendolo).
Proseguendo, invece, dalla cavernetta finale che segna la massima profondità raggiunta: -104m.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 20-03-2001
Foto
Data dello scatto: 01-03-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Petruzzi Marco

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner

Data dello scatto: 01-03-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Petruzzi Marco

Gruppo di appartenenza: SSC LINDNER - Società di Studi Carsici Antonio Federico Lindner