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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6111 - Grotta 1° a SW di Casere Tasaoro

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta 1° a SW di Casere Tasaoro
Nome principale sloveno
Numero catasto 6111
Numero catasto storico 3506FR
Numero totale ingressi 2

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Prealpi Giulie
Provincia Udine
Comune Lusevera
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 049072 - Forcella Tacia
Tipo posizione Prima Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5128938,3
Longitudine Gauss-Boaga 2384322,2
Latitudine WGS-84 46° 18' 0,8474" (46,30023539)
Longitudine WGS-84 13° 14' 17,4065" (13,23816848)
Latitudine UTM WGS-84 5128915,0
Longitudine UTM WGS-84 364318,0
Quota ingresso 1387
Data esecuzione posizione 30-03-2014
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,3 x 0,7
Tipo ingresso Meandro
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Moro Paolo
Gruppo appartenenza ANF - Associazione Naturalistica Friulana
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 28
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 19
Dislivello totale 19
Quota fondo 1366
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Da Tarcento si segue la strada statale 646 che porta al Confine di stato di Uccea; superato il paese di Pradielis ed arrivati alle Sorgenti del Torre (dove si trova l'omonimo ristorante) si imbocca la strada che, sulla sinistra, porta al paesino di Tanataviele. Poco prima si incrocia una strada che, sempre sulla sinistra, porta al Plan di Tapou. La si segue fino ad incontrare, ancora a sinistra, una strada forestale (asfaltata per un centinaio di metri) che si percorre fino alla sua fine. Da qui si prosegue per il sentiero CAI n°729 che si inerpica nel bosco. Dopo circa 1 ora si raggiungono la Casere Tasaoro e si prosegue, sempre lungo il sentiero, verso il Quel di Lanis; prima di giungere nella valletta sotto il Quel di Lanis, si risale ripido il pendio sulla destra del sentiero, in direzione del bosco sovrastante dove, appena all'interno, si aprono i tre ingressi (dei quali uno solo agibile) della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità Cavità di interstrato ad andamento suborizzontale, caratterizzata da stretti cunicoli discendenti; dalle cui pareti sporgono, ad intralciare il passaggio, lame di roccia e noduli di selce. I tre imbocchi sono allineati, ma solamente da quello centrale è percorribile. L'ingresso è agevole, ma dopo pochi metri si incontra la prima strettoia impegnativa, che conduce sull'orlo di un piccolo salto (punto 5 del rilievo) dove si trova l'imbocco di un cunicolo, di dimensioni esigue, che diventa impraticabile dopo 5m. Disceso il saltino invece, la galleria, di proporzioni ridotte, porta ad un secondo restringimento (punto 9) che costringe a procedere carponi fino alla fine del cunicolo. In tutta la cavità non ci sono concrezioni.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-08-1995
Foto
Data dello scatto: 30-03-2014

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Moro Paolo

Gruppo di appartenenza: ANF - Associazione Naturalistica Friulana

Descrizione inquadratura: Ingresso A
Data dello scatto: 30-03-2014

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Moro Paolo

Gruppo di appartenenza: ANF - Associazione Naturalistica Friulana