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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 6109 - Grotta sotto lo Stavolo Zuf

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta sotto lo Stavolo Zuf
Nome principale sloveno
Numero catasto 6109
Numero catasto storico 3504FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 10-04-1994
Scopritore Cella - Gian Domenico
Gruppo scopritore GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara
Data scoperta 10-04-1994
Scopritore Botta - Lia
Gruppo scopritore GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara
Data scoperta 10-04-1994
Scopritore Teuwissen - Guy
Gruppo scopritore GG. NOVARA - Gruppo Grotte CAI Novara

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Villa Santina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048044 - Assais
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5139450,0
Longitudine Gauss-Boaga 2361335,0
Latitudine WGS-84 46° 23' 23,2493" (46,38979148)
Longitudine WGS-84 12° 56' 10,7247" (12,93631241)
Latitudine UTM WGS-84 5139426,9
Longitudine UTM WGS-84 341331,3
Quota ingresso 656
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 33
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 5
Dislivello totale 5
Quota fondo 651
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si segue la rotabile Assais - Chiampaman fino allo Stavolo Zuf, ove è possibile parcheggiare. Si procede a piedi per un centinaio di metri fino ad incontrare un rivolo attraversato dalla strada (attenzione: il rio è riportato dalla cartografia 1:25.000 ma non dalla CTR). dopo una cinquantina di metri si entra, a destra, nella boscaglia avanzando per un'altra cinquantina di metri incontrando prima un praticello quindi una macchia di abeti che delimitano la testata del rio che ospita la grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità La grotta è costituita da una bassa galleria, impostata lungo un'evidente serie di fratture orientate SSW, ben visibili in più punti della cavità. Il suolo è coperto da detrito e massi di crollo e la galleria presenta un alternarsi di ambienti ora stretti ora più larghi, mai comunque agevoli da percorrere. Nel tratto finale la cavità si biforca: il ramo di sinistra dà adito ad una stretta fessura verticale intransitabile, percorsa da una forte corrente d'aria. Lanciandovi una pietra si avverte la presenza di una pozza d'acqua a 4-5m di profondità.

OSSERVAZIONI:
la roccia, che si presenta ovunque intensamente fratturata, è costituita da dolomia microcristallina grigia e grigio-nocciola piuttosto pura, leggermente bituminosa. Sono presenti rade venature bianche di calcite, presenti anche sotto forma di aggregati cristallini millimetrici.
La cavità si apre a meno di 50m dalla linea di sovrascorrimento del Tagliamento: forse anche a conseguenza di questa posizione, la morfologia generale è quella di crollo; il tratto finale conserva l'originale morfologia freatica, con discreto approfondimento gravitazionale.
Nel periodo estivo la grotta è attraversata in direzione dell'uscita da una violenta corrente d'aria fredda proveniente dalla fessura finale. Con una temperatura esterna di 24°C, l'aria aveva una temperatura di 7°C. Evidente la comunicazione con ambienti di un certo sviluppo a quote superiori.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 18-08-1995