Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Aquila
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Testo
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Home
Proteo
Proteo
entra/registrati
Il catasto grotte
Elenco grotte
Ricerca semplice
Ricerca su mappa
Segnala cavità
Aggiorna cavità
Conversione coordinate

Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

Home » Il catasto grotte

Cavità n° 6107 - Grotta sopra la Presa della Plere

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta sopra la Presa della Plere
Nome principale sloveno
Numero catasto 6107
Numero catasto storico 3502FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-03-1993
Scopritore Mazzilis - Roberto
Gruppo scopritore GORTANI - Gruppo Speleologico Carnico M. Gortani
Data scoperta 31-03-1993
Scopritore Dorigo - Albino
Gruppo scopritore NN - Sconosciuto

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Villa Santina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048044 - Assais
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5139475,0
Longitudine Gauss-Boaga 2360847,0
Latitudine WGS-84 46° 23' 23,6462" (46,38990171)
Longitudine WGS-84 12° 55' 47,8602" (12,92996117)
Latitudine UTM WGS-84 5139451,9
Longitudine UTM WGS-84 340843,3
Quota ingresso 685
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 6
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 59
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 19
Dislivello totale 19
Quota fondo 666
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso Si
Prosecuzioni Prosecuzioni certe (accessibili)
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Dagli Stavoli Chiampaman si prende il sentiero attrezzato che si inoltra scendendo dall'impressionante imbuto della Plere; si supera prima il Rio Panarie, quindi la Sorgente della Plere e, dopo un breve tratto in galleria (utile una luce), si raggiunge la Presa. Saliti sul tetto dell'edificio, si costeggia per qualche metro un canale artificiale, si risale una paretina rocciosa (3 metri con difficoltà di 2°+) e quindi, tenendosi un po' a destra, un ripido praticello che separa due ripiani, fino a giungere alla base della parete rocciosa. Qui, sulla sinistra, si apre il pozzetto di accesso alla grotta.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzetto d'accesso, di 6m, porta in una vasta galleria, discretamente concrezionata, in forte pendenza e dal suolo costituito da detrito. Al di là di alcuni grossi massi, la galleria si abbassa ed il suolo, costituito da colata calcitica, è qua e là ricoperto da ghiaia molto arrotondata. La galleria sfocia in un pozzetto di 3m alla base del quale la grotta cambia direzione trasformandosi in una bassa galleria d'interstrato. Dopo una grossa pozza è necessario procedere carponi, costeggiando dapprima una caratteristica colata verticale in fase di disgregazione (che forse nasconde un arrivo), quindi una zona costituita dalla anastomosi di tre condotti scavati a pressione, fino ad un laghetto il cui livello sfiora la volta della galleria. In questo tratto il suolo è inciso longitudinalmente da un caratteristico solco che ospita un minuscolo rigagnolo; molte fratture tagliano ortogonalmente la galleria dando origine ad allargamenti parzialmente riempiti da concrezioni. Seppure un po' scomodo a percorrersi, questo tratto è molto suggestivo per le belle morfologie freatiche che si incontrano.
OSSERVAZIONI:
La roccia è costituita da dolomie e dolomie calcaree microcristalline, di colore dal grigio al nero, molto pure, fetide alla percussione per la presenza di bitume che si trova parte disperso nella roccia, parte concentrati in piccole spalmature. Sono presenti numerose venature bianche, alcune parallele ai piani di stratificazione, costituite da calcite, presente anche in ammassi cristallini millimetrici.
La grotta è impostata lungo due direzioni preferenziali: NNW-SSE e NE-SW. La prima direzione corrisponde a quella di un fascio di fratture che hanno originato la galleria di accesso ed il pozzetto di 3m; queste si osservano molto bene anche nella galleria a pressione che ne viene intersecata perpendicolarmente.
Tranne la zona dei due pozzi, la grotta presenta essenzialmente morfologie freatiche, con modesti approfondimenti gravitazionali.
Grossi crolli si trovano nell'area del pozzo di accesso; manifestazioni di crolli minori in corrispondenza di allargamenti appena dopo il pozzetto di 3m.
Tra i riempimenti presenti, è da ricordare la discreta quantità di ghiaia molto arrotondata che si incontra poco sotto il pozzo d'accesso ed è presente fino al qualche metro oltre al pozzetto interno; sabbie fini ed argille sono del tutto assenti, eccetto in un'ansa della galleria finale, in corrispondenza di una frattura che probabilmente cela un piccolo arrivo.
Anche questa grotta presenta un certo numero di concrezioni, specie nel tratto iniziale dove una parte del suolo è costituito da colata calcitica: sono presenti stalattiti, colate parietali, stalagmiti ecc.
Una modesta, ma non trascurabile corrente d'aria è avvertibile nella galleria sovrastante e sottostante il pozzetto interno; in prima ipotesi la grotta parrebbe comportarsi come l'ingresso alto di un sistema più ampio.
Dal punto di vista idrico, al momento della visita (20-08-1994) la grotta era attiva nel tratto sottostante il pozzo di 3m; nella parte superiore era presente solo modesto stillicidio. La quantità di acqua in circolazione era però inferiore a quella rilevata dagli scopritori nel marzo 1993. Il laghetto finale, si trova ad una quota superiore di una ventina di, metri rispetto alle sorgive della Plere e dovrebbe poter essere superato facilmente in periodo di secca.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 20-08-1994