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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 60 - Grotta degli Scalpellini

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta degli Scalpellini
Nome principale sloveno
Numero catasto 60
Numero catasto storico 41VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 109042 - Sistiana
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5069011,0
Longitudine Gauss-Boaga 2415456,0
Latitudine WGS-84 45° 45' 59,5482" (45,76654116)
Longitudine WGS-84 13° 39' 19,5552" (13,655432)
Latitudine UTM WGS-84 5068988,2
Longitudine UTM WGS-84 395450,2
Quota ingresso 117
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione 2° gruppo riposizionamento regionale GPS (2000)
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Manzoni Marco
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 56.5
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 45
Dislivello totale 45
Quota fondo 72
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è conosciuta con il nome di Grotta degli Scalpellini e si apre a poca distanza dalla notissima Grotta delle Torri di Slivia.
L'ingresso è costituito da un basso portale, dal quale inizia una galleria in lieve discesa e dalla volta irregolare, che in vari punti presenta ancora delle anse levigate. Dopo un breve scivolo si giunge in una caverna complessa nella quale si aprono delle grandi nicchie, una delle quali è occupata da una massiccia formazione colonnare. All'estremità di un'altra nicchia situata sulla destra è stato scoperto nel 1964 un pertugio che venne allargato con delle mine. Al di là di questo passaggio, che rimane tuttora strettissimo, una piccola china porta all'orlo di un pozzo formato da tre salti intervallati da ripiani e nicchie. In questo ambiente l'abbondanza e la bellezza delle concrezioni è davvero notevole, mentre il fondo della cavità si presenta intensamente eroso ed è chiuso da massi di frana.
Nel 1964, alcuni privati presero in esame la possibilità di sfruttare turisticamente la Grotta delle Torri di Slivia e venne elaborato un primo progetto che prevedeva lo scavo di una galleria in declivio, a partire dal fondo della Grotta degli Scalpellini fino alla cavità vicina. I lavori vennero interrotti dopo poche mine, rivelandosi assai più ardui del previsto.

REVISIONE RILIEVO DELLA CGEB DEL 25/02/2007:
E' stato allargato il pozzo di 3 metri. La cavità prosegue mediante un cunicolo in forte discesa con un pozzo di 5 metri e finisce con una fessura larga 10-20 centimetri.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 25-02-2007
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso