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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5974 - Grotta del Sacco

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta del Sacco
Nome principale sloveno
Numero catasto 5974
Numero catasto storico 6044VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1997
Scopritore Savi - Glauco
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110062 - Monrupino
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5062478,0
Longitudine Gauss-Boaga 2426375,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 33,5436" (45,70931767)
Longitudine WGS-84 13° 47' 49,4976" (13,79708268)
Latitudine UTM WGS-84 5062455,1
Longitudine UTM WGS-84 406368,9
Quota ingresso 304
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 2.5
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 20
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 60
Dislivello totale 60
Quota fondo 244
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si apre ad un passo dal bordo sinistro di un sentierino che attraversa da Ovest ad Est il pianoro di Debela Grisa, una settantina di metri a NNE della Grotta della Scala (4219/5339VG). Il terreno in cui si apre la cavità, una "grisa" parzialmente coperta dalla vegetazione, non ha punti di riferimento sicuri, ad eccezione di altre due cavità: il baratro presso Monrupino (1544/4444VG) e la 4155/5287VG, la prima una cinquantina di metri in direzione ENE, la seconda 60m ad Est, sempre vicino al sentiero.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'accesso ha forma tubolare ed è largo e comodo. Sul suo fondo, formato da massi incastrati, uno scomodo passaggio porta ad un secondo pozzo, ampio e concrezionato, dal fondo pianeggiante e coperto da pietrame. Qui, in direzione Sud, si trova un vano riccamente concrezionato, stretto ed alto, che termina all'estremità con fessure non praticabili e nel quale sia apre uno stretto pozzetto cieco.
In direzione Nord, un passaggio sormontato da camini, concrezionato nella parte sommitale e notevolmente eroso alla base che è ingombrata da grossi massi e lame instabili, porta ad un pozzo, sempre ampio e ben concrezionato, dal fondo formato da grossi massi incastrati, in parte ricoperti da un velo di calcite. Tra questi si apre l'imbocco, strettissimo, del pozzo terminale, impostato su di un'angusta frattura con direzione 351°. Il pozzo, inizialmente è in parte eroso ed in parte concrezionato. Dopo alcuni metri di discesa si incontra un diaframma che divide il pozzo principale, ora completamente concrezionato, da un pozzetto di un paio di metri di profondità, estremamente eroso. Dopo circa altri 8m di discesa si incontra un minuscolo fondo, ingombro di detriti ed un altro diaframma che nasconde un altro pozzetto eroso, di 4-5m.
Sul fondo del terzo pozzo interno, di 11,5m, alcune strette fessure verticali che si aprono sulla parete SW, intransitabili, sono in comunicazione con una finestra dell'ultimo pozzo.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 18-10-1997