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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5964 - Grotta e Non Finisce Qui

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta e Non Finisce Qui
Nome principale sloveno
Numero catasto 5964
Numero catasto storico 3402FR
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 03-04-1997
Scopritore Concina - Giorgio
Gruppo scopritore GS PRADIS - Gruppo Speleologico Pradis

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Prealpi Carniche
Provincia Udine
Comune Forgaria nel Friuli
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 048122 - Pert
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5123770,0
Longitudine Gauss-Boaga 2363767,0
Latitudine WGS-84 46° 14' 57,5915" (46,24933096)
Longitudine WGS-84 12° 58' 23,2886" (12,97313571)
Latitudine UTM WGS-84 5123747,1
Longitudine UTM WGS-84 343763,0
Quota ingresso 296
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 160.1
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 34
Dislivello totale 34
Quota fondo 262
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre nella valle dell'Arzino, alla sinistra orografica del torrente, dopo la località Chiamp.
Descrizione dei vani interni della cavità L'ingresso, posto sopra il torrente, è una caverna parzialmente franata. Dopo una quarantina di metri, la galleria iniziale presenta un passaggio sifonante (p.to 3 del rilievo) formato da due vasche comunicanti sempre allagate, anche in periodi di siccità prolungata. Tutta la galleria è ricca di piccole vaschette colme d'acqua di stillicidio e concrezioni eccentriche. La volta, a tratti, si presenta a "macchia di leopardo" mentre le pareti sono coperte da Mondmilch. La parte finale della galleria, che si conclude con in sifone, è coperta di argilla.
Dopo il passaggio del primo sifone, tramite una galleria ascendente, si accede ad una prima sala (p.to 4) nella quale sono presenti crolli e riempimenti argillosi. Dopo una ventina di metri (p.to 7), la cavità diventa attiva ed il suolo è costituito da lastre inclinate coperte da ciottoli levigati e sulle pareti sono evidenti gli scallops. La galleria continua in leggera discesa ancora per una cinquantina di metri, dopo i quali comincia a scendere bruscamente con un'inclinazione di 45°. In tutto questo tratto il suolo è coperto da uno spesso deposito argilloso. Al termine di questo lungo scivolo un sifone pone fine alla cavità. In questa zona la circolazione d'aria è nulla e l'atmosfera diventa nebbiosa dopo pochi minuti.
La stratigrafia del deposito argilloso (alternanza di strati sabbiosi ed argilla colloidale) indica un lento ritiro dell'acqua che, in caso di piena, raggiunge la sommità dello scivolo.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1998