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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5952 - Pozzo dell'Infartuato

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo dell'Infartuato
Nome principale sloveno
Numero catasto 5952
Numero catasto storico 6034VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1997
Scopritore Bone - Natale
Gruppo scopritore CGEB - Commissione Grotte Eugenio Boegan

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5066029,4
Longitudine Gauss-Boaga 2420445,9
Latitudine WGS-84 45° 44' 25,6131" (45,74044808)
Longitudine WGS-84 13° 43' 12,7203" (13,72020007)
Latitudine UTM WGS-84 5066006,6
Longitudine UTM WGS-84 400440,0
Quota ingresso 237
Data esecuzione posizione 25-09-2005
Affidabilità posizione 4° gruppo riposizionamento regionale GPS (2005)
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 10 x 12
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 5
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Autore posizione Martinuzzi Susanna
Gruppo appartenenza RIP.REG. - Riposizionamento Regionale
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 14
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 74
Dislivello totale 74
Quota fondo 163
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Si percorre la strada tra Gabrovizza e S. Pelagio. Superata la fascia collinare e la linea dell'alta tensione, si prosegue ancora per 200m, fino a che, alla propria destra si nota una vasta zona prativa. Una trentina di metri prima di questa, alla propria sinistra, vi è un allargamento, dal quale parte, in direzione Ovest, una carrareccia. Ben presto si raggiunge un basso muretto, in parte crollato. Superatolo, si segue un marcato sentiero che si dirige verso al linea dell'alta tensione. Circa 50m prima di questa, alla propria sinistra, si apre una dolinetta nella quale si trova la cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità è impostata principalmente su fratture orientate in direzione NNW-SSE ed è formata da tre pozzi paralleli, divisi tra loro da sottili diaframmi rocciosi, che portano alla massima profondità.
La morfologia interna è caratterizzata da estesi fenomeni di ringiovanimento (come testimoniano gli estesi crostoni calcitici ancora esistenti sulle pareti meno esposte all'aggressività delle acque di percolazione), e da fenomeni nettamente giovanili, che interessano particolarmente il pozzo principale. Tali fenomeni hanno creato profonde scanalature lungo le pareti, lame d'erosione e, intaccando i giunti di strato, hanno isolato, in più punti, dei blocchi di roccia rendendoli estremamente instabili. Sul fondo della cavità, occupato solo in parte da detrito, un arrivo d'acqua penetra nel ramo terminale, quindi lo attraversa serpeggiando in un minuscolo meandrino fino a diventare un discreto rigagnolo che va a perdersi tra il pietrame e la fanghiglia.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 01-02-1997
Foto
Tipo inquadratura: Ingresso

Data dello scatto: 18-03-2015

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Dal Maso Alberto

Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Data dello scatto: 18-03-2015

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Dal Maso Alberto

Gruppo di appartenenza: AXXXO - Associazione XXX Ottobre