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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5846 - Pozzo Arturo

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo Arturo
Nome principale sloveno
Numero catasto 5846
Numero catasto storico 6019VG
Numero totale ingressi 1

Scopritori
Data scoperta 31-12-1996
Scopritore De Filippo - Claudio
Gruppo scopritore AXXXO - Associazione XXX Ottobre

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110051 - Sgonico
Tipo posizione
Metodo rilevamento GRAFICO -> Riconoscimento su carta
Latitudine Gauss-Boaga 5064992,0
Longitudine Gauss-Boaga 2420160,0
Latitudine WGS-84 45° 43' 51,8593" (45,73107202)
Longitudine WGS-84 13° 43' 0,2625" (13,71673959)
Latitudine UTM WGS-84 5064969,2
Longitudine UTM WGS-84 400154,1
Quota ingresso 207
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso Pozzetto
Profondità pozzo d'accesso 3
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 12
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 41
Dislivello totale 41
Quota fondo 166
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Prosecuzioni inaccessibili
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Dal paese di Gabrovizza, si prende il sentiero che porta alla grotta dell'Alce, passando per la grotta Verde. Giunti alla dolina dove si trova la grotta dell'Alce, si prosegue fino al primo bivio, dove si prende al sinistra e si continua fino ad arrivare ad una dolina, sempre sulla sinistra, con un bel prato sul fondo. Si attraversa la dolina e si risale sul suo bordo opposto. Qui ci si trova in un piccolo tratto pianeggiante, seguito subito da un'altra dolina: sul bordo di quest'ultima si apre l'ingresso, difficilmente individuabile, del pozzo.
Descrizione dei vani interni della cavità Sceso il primo pozzetto, dopo un breve scivolo fangoso, ci si ritrova sopra un altro pozzetto, leggermente più ampio, alla cui base si trova una stanzetta dalla quale, tramite una strettoia, si può accedere al pozzo successivo. Sia le pareti del tratto terminale di questo pozzo, che la saletta che si trova alla sua base, sono formate da massi di crollo e brecciame misti a fango, altamente instabili. Un angusto passaggio tra blocchi di frana dà accesso all'ultimo pozzo le cui pareti, disseminate di massi instabili, sono pericolosissime. La grotta chiude a -41m, in frana. L'eventuale prosecuzione risulta impossibile a causa dei massi incombenti.
Il nome del pozzo è dovuto ad "Arturo", un ragno troglobio di dimensioni enormi, che dimora nel punto più stretto della grotta: lo scivoletto fangoso iniziale.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 08-06-1996