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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 582 - Caverna d'erosione in località Strade Nuove

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Caverna d'erosione in località Strade Nuove
Nome principale sloveno
Numero catasto 582
Numero catasto storico 273FR
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Alpi Carniche
Provincia Udine
Comune Prato Carnico
Tipo carta
Carta CTRN 1:5.000 031063 - Pesariis
Tipo posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5154353,0
Longitudine Gauss-Boaga 2347654,0
Latitudine WGS-84 46° 31' 13,6608" (46,52046132)
Longitudine WGS-84 12° 45' 10,8177" (12,75300493)
Latitudine UTM WGS-84 5154329,8
Longitudine UTM WGS-84 327650,8
Quota ingresso 847
Data esecuzione posizione
Affidabilità posizione
Stato ingresso
Dimensione stimata ingresso
Tipo ingresso
Profondità pozzo d'accesso
Autore posizione Non specificato
Gruppo appartenenza CSIF - Circolo Speleologico Idrologico Friulano
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 20
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo 5
Dislivello negativo
Dislivello totale 5
Quota fondo 847
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso Le caverne si aprono alla base delle pareti scoscese che si trovano sopra la strada nazionale, poco a monte del Piccolo Antro in località Strade Nuove (602/272FR).
Descrizione dei vani interni della cavità Nel complesso si tratta di profonde tasche d'erosione, nettamente allineate, che hanno rispettivamente lo sviluppo di 20m e di 12m; devono la loro origine al disfacimento dei depositi quaternari di valanga i quali, in questo punto, raggiungono il fondo valle. La prima di esse ha la considerevole apertura di una ventina di metri circa ed è ingombra di grossi massi calcarei caduti dalla volta e dalle pareti; all'antro principale seguono le cavernette minori. Sulle pareti di fondo sono scavate minuscole nicchie in corrispondenza di faglie verticali o debolmente inclinate: ripetono l'origine stessa delle cavità principali. I maggiori allargamenti di queste estese nicchie d'erosione meteorica si notano in corrispondenza di fratture verticali lungo le quali l'azione disaggregante dell'acqua d'infiltrazione deve aver agito, con particolare intensità, in epoche meno recenti, forse anteriormente all'incisione valliva del Torrente Pesarina.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 04-08-1931