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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5803 - Grotta Renata

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta Renata
Nome principale sloveno
Numero catasto 5803
Numero catasto storico 5997VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Duino-Aurisina / Devin - Nabrežina
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110013 - San Pelagio
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5068755,8
Longitudine Gauss-Boaga 2417316,8
Latitudine WGS-84 45° 45' 52,2862" (45,76452395)
Longitudine WGS-84 13° 40' 45,8768" (13,67941022)
Latitudine UTM WGS-84 5068733,0
Longitudine UTM WGS-84 397311,0
Quota ingresso 190
Data esecuzione posizione 28-03-2011
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 1,5m x 1m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 18
Autore posizione Premiani Furio
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 74
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 23
Dislivello totale 23
Quota fondo 167
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre in un vasto solcato carsico, molto accidentato e privo di vegetazione. Per raggiungerne l'imbocco si segue la strada asfaltata che dalla chiesa di San Pelagio porta a Slivia. Nel punto in cui termina la strada, si prende il sentiero, sulla sinistra, che attraversa le vigne. Dopo 250m il sentiero piega bruscamente a destra; a questo punto si deve, invece, proseguire a sinistra, lungo un tratturo fiancheggiato sulla destra da muretti a secco. Dopo circa 50m, ci si inoltra, sulla destra, nella landa carsica e percorsi altri 50m, si giunge su un accidentato solcato carsico: qui si apre l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità L'accesso avviene tramite un pozzo verticale della profondità di 18m, le cui dimensioni aumentano leggermente con la profondità. La morfologia di questo pozzo è di tipo corrosivo con pareti lisce o localmente incise.
Al fondo del pozzo di accesso, si trova la galleria principale con orientamento E-W, avente una larghezza variabile di 5-8m ed un'altezza che in alcuni punti arriva ai 10m. Da un punto di vista morfologico, si tratta di una galleria a sezione derivata, profondamente modificata da fenomeni di riempimento argilloso e crolli, con successivo riconcrezionamento del materiale di fondo. La galleria è interessata da vistosi fenomeni di concrezionamento. Colonne di notevole altezza uniscono il soffitto al livello del suolo, colate e vaschette ornano i dislivelli e la pareti, e durante la prima esplorazione il terreno era interamente tappezzato di brillanti cristalli. Negli angoli nascosti, si possono rinvenire numerose eccentriche.
Proseguendo verso Ovest, la galleria procede in salita, superando grossi massi di crollo ed una colata calcitica, fino ad arrivare ad un piccolo vano terminale, costituito dal relitto di un tratto di condotta singenetica, modificata per approfondimento vadoso (si riconosce chiaramente, alla sommità, la sezione primaria), ad orientamento N-S (perpendicolare all'ambiente principale) e con il fondo ostruito da detriti. Nel punto più alto, la presenza di radici denota la relazione con la superficie.
Dal punto di partenza si può accedere, tramite un evidente foro in parete, ad un pozzetto laterale, profondo 5m, subparallelo alla galleria principale, interessato da fenomeni di concrezionamento superficiale sulla parete aggettante.
Proseguendo verso Est, fiancheggiando un'imponente colata calcitica (risalita senza altro esito che il rinvenimento di una fessura di esigue dimensioni, che si sviluppa verso il basso) si giunge in una parte della galleria caratterizzata da suolo pianeggiante, con il soffitto che, abbassandosi progressivamente, pone fine alla cavità. E' stato tentato un lavoro di disostruzione nel cunicolo terminale senza, però, trovare speranze di prosecuzione.
Rilievo Completo - 1:200 - Effettuato in data: 02-02-1996
Foto
Data dello scatto: 28-03-2011

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Rupini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 28-03-2011

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Rupini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 28-03-2011

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Rupini Luciano

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Descrizione inquadratura: dettaglio targa commemorativa
Data dello scatto: 19-12-2010

Tipo inquadratura: Ingresso

Autore foto: Podgornik Ferruccio

Gruppo di appartenenza: CAT - Club Alpinistico Triestino