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Catasto Speleologico Regionale del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 5784 - Grotta delle Cerbiatte

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Grotta delle Cerbiatte
Nome principale sloveno
Numero catasto 5784
Numero catasto storico 5989VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta Si
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Sgonico / Zgonik
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS
Latitudine Gauss-Boaga 5062660,8
Longitudine Gauss-Boaga 2423100,0
Latitudine WGS-84 45° 42' 37,8454" (45,71051261)
Longitudine WGS-84 13° 45' 17,9334" (13,75498151)
Latitudine UTM WGS-84 5062638,0
Longitudine UTM WGS-84 403094,0
Quota ingresso 250
Data esecuzione posizione 13-03-2014
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Agibile
Dimensione stimata ingresso 0,6 x 0,6 m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 8
Autore posizione Rupini Luciano
Gruppo appartenenza GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 76
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 40
Dislivello totale 40
Quota fondo 210
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni Segnalate prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso La cavità si apre ai margini di una fitta boscaglia di roverelle. L'ingresso, di esigue dimensioni, è seminascosto da un affioramento roccioso e da una roverella. Per arrivare nella zona, si segue il sentiero che dal centro sportivo di Prosecco, lato Ovest, conduce in direzione dello scalo ferroviario di Prosecco. Percorsi 500m, si incontra una biforcazione: a sinistra si trova una vecchia carcassa d'auto. Dopo altri 50m, ad un successivo bivio, si prende a sinistra e si prosegue per altri 200m, dopo i quali, sulla destra, entrando in una boscaglia per una trentina di metri, si trova l'ingresso della cavità.
Descrizione dei vani interni della cavità La cavità si apre in un'area classificabile a grado di carsismo 3-4 (a strati e a strati e blocchi secondo la classificazione di F. Forti).
La Grotta delle Cerbiatte, con una profondità totale di 40m ed uno sviluppo complessivo di 70m, è divisibile, dal punto di vista genetico-evolutivo e conseguentemente morfologico, in tre parti aventi caratteristiche fra loro omogenee, che possono essere prese in esame separatamente:
a) - il pozzo di accesso: profondo 8m, di forma tipicamente erosivo-dissolutiva ad imboccatura stretta e larghezza che aumenta progressivamente con la profondità. Assente il concrezionamento parietale, la morfologia è a lame strutturali, con alcune espansioni laterali. Non sono presenti depositi di riempimento argillosi.
b) - una galleria ad andamento suborizzontale con sezione complessa: presentante nel tratto sommitale relitti di piccole condotte freatiche primarie con successivo sottostante approfondimento di tipo gravitativo. E' interessante notare che in un tratto, in prossimità dell'imbocco del primo pozzo interno, il tetto della condotta è a sezione piatta, simile ad un canale di volta, permettendo di ipotizzare un'evoluzione successiva di tipo paragenetico. Tale galleria costituisce la parte rimanente di un sistema ipogeo più esteso, condizionato da una paleoidrografia epi-ipogea ormai scomparsa, legata ai precedenti livelli di suolo carsico.
Si riconoscono i micromorfotipi definiti come "cupole di corrosione" e "lineazioni orizzontali di corrosione".
Le cupole di corrosione (sec. Semeraro 1975), sono legate all'attuale fase vadosa, mentre le lineazioni orizzontali di corrosione (sec. Cucchi, Forti e Semeraro 1976) sono dovute alla dissoluzione esercitata sulle pareti da acque scorrenti a pelo libero, in riferimento ad una fase di impermeabilizzazione del fondo per l'accumulo di sedimenti fini. E' presente un gruppo di lineazioni all'altezza di circa 0,50-1 metro.
La presenza di due livelli intermedi definiti da restringimenti a "cornice ", testimonia la ripresa dell'attività idrica in più fasi vadose successive.
I depositi di riempimento sono costituiti dalla presenza, sul fondo, di detriti sciolti, mentre sono completamente assenti i depositi di argilla.
Proseguendo in direzione SW, la galleria è modificata da depositi concrezionari che ne hanno quasi completamente ostruito, la sezione e, nel tratto centrale, da una frana che, disostruita, ha rivelato la prosecuzione per il sistema di pozzi successivo.
Il tratto di cavità in esame appare come un antico drenaggio da SW a NE.
c) - un sistema di pozzi che raggiunge la massima profondità: dalla frana sopra descritta, si accede ad una serie di pozzi alternati ad una piccola sala, forse in relazione con le parti soprastanti, e ad una serie di ripiani. Al fondo della cavità, un lavori di scavo potrebbe rivelare ulteriori prosecuzioni. La morfologia è condizionata dall'assetto tettonico e si presenta come approfondimento di un sistema di fratturazione principale inclinato. Sono assenti i depositi argillosi.
Sulla base dei dati raccolti è possibile formulare sommariamente un'ipotesi di sviluppo della cavità (definibile in piccolo quale "complesso").
Nella fase protocarsica si è dapprima formata la condotta singenetica, condizionata dal sistema fessurativo principale NNE-SSW ed E-W. Cessato il regime freatico ed epifreatico, il reticolo ipogeo, ormai impostato sulla giacitura della condotta primaria, è evoluto verso l'assetto di inghiottitoio, raccogliendo corsi d'acqua ormai scomparsi. La fase vadosa si è sviluppata in momenti successivi, vedendo anche il completo riempimento della cavità (attuale parte orizzontale) da parte dei depositi di riempimento. I pozzi, che da un punto di vista genetico sono la parte più recente e l'unica ancora "giovanile" della grotta, hanno intercettato la parte orizzontale mettendola in comunicazione con l'esterno.
Rilievo Completo - Effettuato in data: 31-12-1996
Foto
Data dello scatto: 13-03-2014

Tipo inquadratura: Targhetta o numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 13-03-2014

Tipo inquadratura: Esterno

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto

Data dello scatto: 13-03-2014

Tipo inquadratura: Ingresso con numero identificativo

Autore foto: Premiani Furio

Gruppo di appartenenza: GSSG - Gruppo Speleologico S. Giusto