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Catasto regionale delle grotte del Friuli Venezia Giulia

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Cavità n° 562 - Pozzo 4° presso Rupingrande

Opzioni cavità:

Nomi e numeri catastali
Nome principale Pozzo 4° presso Rupingrande
Nome principale sloveno
Numero catasto 562
Numero catasto storico 2706VG
Numero totale ingressi 1

Posizione ingresso principale
Presenza targhetta No
Area geografica Carso Triestino
Provincia Trieste
Comune Monrupino / Repentabor
Tipo carta 1:5.000
Carta CTRN 1:5.000 110063 - Borgo Grotta Gigante
Tipo posizione Aggiornamento Posizione
Metodo rilevamento STRUMENTALE -> GPS differenziale
Latitudine Gauss-Boaga 5063808,9
Longitudine Gauss-Boaga 2425409,2
Latitudine WGS-84 45° 43' 16,1858" (45,72116271)
Longitudine WGS-84 13° 47' 3,9054" (13,78441818)
Latitudine UTM WGS-84 5063786,0
Longitudine UTM WGS-84 405403,2
Quota ingresso 292
Data esecuzione posizione 18-04-2007
Affidabilità posizione Corretto
Stato ingresso Ostruito
Dimensione stimata ingresso 1m x 1m
Tipo ingresso Pozzo
Profondità pozzo d'accesso 37
Autore posizione Sgambati Alessandro
Gruppo appartenenza ISP FOR - Ispettorato Ripartimentale Foreste
Autore posizione Fior Gaia
Gruppo appartenenza PRIVATO - Nessun gruppo di appartenenza
Caratteristiche
Sviluppo planimetrico 50
Sviluppo spaziale
Estensione
Volume
Metodo calcolo volume
Dislivello positivo
Dislivello negativo 60
Dislivello totale 60
Quota fondo 232
Vincolo paesaggistico
Stato della cavità
Esplorazione in corso
Prosecuzioni
Cavità distrutta
Ostruzioni interne
Cavità attrezzata
Introvabile
Descrizione
Breve descrizione del percorso d'accesso L'imbocco è situato nei pressi di una carrareccia, a poca distanza da uno stagno.
Descrizione dei vani interni della cavità Il pozzo d'ingresso, di 37m è quasi totalmente privo di depositi calcarei e porta su un cono detritico, (attualmente ricoperto da un abbondante cumulo di rifiuti) il quale, iniziando con una lieve inclinazione, continua lungo un cunicolo per una ventina di metri, con un'inclinazione molto più accentuata. Lungo questo tratto si osservano due camini di cui il primo, non molto alto, non presenta nessun particolare degno di rilievo, all'infuori delle pareti fortemente concrezionate; al contrario, il secondo, alto una quindicina di metri, è importante per il fatto che collima perfettamente con un foro scoperto in superficie. In questa parte della cavità i depositi calcarei sono alternati a grossi depositi di argilla più o meno calcificati.
Nel punto in cui termina il cono detritico, si apre il secondo pozzo, di 7 metri, che sbocca in una caverna non molto vasta, divisa in due corti bracci laterali.
Invece di scendere completamente il pozzo d'accesso si può, raggiungere una finestra tramite un pendolo a 10 metri dal fondo. Da questa si accede ad un pozzo, che si ricollega al ramo principale, il quale non va sceso, ma attraversato per qualche metro, fino ad un caratteristico spuntone. Da qui ci si cala per 4.5 metri e con un breve pendolo si imbocca una finestrella laterale che immette in un vano sormontato da un camino. Risalendo tale camino per 5m, con un'arrampicata sulle concrezioni ricoperte di fango, e dopo un breve passaggio orizzontale, si giunge su un pozzo di circa 9m, diviso in tre parti da ponti naturali e sormontato da un alto camino.

POSIZIONE PRECEDENTE: IGM 01°19'56",0 - 45°43'13",3 Q.294
CTR 13°47'07",0 - 45°43'19",6 Q.294
Rilievo Completo - Effettuato in data: 18-12-1988